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Dopo 14 anni ha riaperto la chiesina di Villa Sforzesca

F.F.
Dopo 14 anni ha riaperto la chiesina di Villa Sforzesca

Accordo tra Comune e Curia, messa una volta al mese Il sindaco: «In futuro potrebbe ospitare matrimoni»

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castell’azzara. Dopo 14 anni tornano a suonare le campane della chiesa di Villa Sforzesca a Castell’Azzara. Ieri mattina il parroco, don Tito Testi, ha presieduto la messa, la prima dopo quasi due lustri, in un’occasione speciale, la festività del patrono San Gregorio Magno.

La chiesa è rimasta chiusa a lungo. L’ultima volta che i fedeli vi avevano messo piede era stato per un funerale.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Coppi ha però voluto recuperare alla comunità questa chiesina. La cosa partì con il compianto don Antonio e, alla sua scomparsa, sono proseguiti con l’attuale parroco, don Tito, che è originario del posto. Così come, della Sforzesca, è originaria l’assessora al turismo Simonetta Rustici che, insieme al sindaco, ha tenuto i contatti con la Curia per arrivare a questo risultato.

Con grande gioia ed emozione degli abitanti della piccola frazione la chiesa è stata infine riaperta.

Alla messa ha partecipato tutta la piccola comunità della Sforzesca, la frazione del comune di Castell’Azzara che prende il nome dalla storica villa, e anche persone giunte da Castell’Azzara, oltreché il sindaco e l’assessora. Il tutto si è svolto nel rispetto delle normative anti-Covid sul distanziamento e con l’uso della mascherina.

Nei giorni precedenti l’evento donne e uomini della località si sono prodigati in una meticolosa pulizia della loro chiesina. E adesso, almeno una volta al mese, vi potranno seguire la messa. Don Tito si è infatti impegnato a celebrarla con questa cadenza.

La chiesa, da parte sua, è una piccola delizia. Fatta costruire attigua a Villa Sforzesca, fue edificata alla fine del Cinquecento dal cardinale Alessandro Sforza. Ha una facciata a campana e portale architravato. L’interno, a pianta rettangolare, conserva un dipinto con il cardinale Sforza inginocchiato davanti alla Madonna con il bambino e un affresco del Seicento raffigurante Sant’Antonio Abate. Sono presenti la statua del Sacro Cuore di Gesù e della Madonna Ausiliatrice.

La riapertura della chiesa potrebbe rappresentare una nuova opportunità per la Sforzesca.

«Se un domani dovessimo aprire Villa Sforzesca a feste di matrimonio, la chiesa potrebbe essere usata per le cerimonie e tutto si potrebbe svolgere qui», dice il sindaco. — F.F.

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