Gioco
Casseforti sventrate, porte fracassate I ladri assaltano altre tre aziende
Nuovo raid in zona nord. I malviventi rubano soldi, spaccano pareti e seminano il caos. Nel mirino anche Uscita di sicurezza
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. I ladri hanno fatto irruzione in altre 3 attività della zona nord.
La cooperativa Uscita di sicurezza, la Maremma servizi e la Etruria servizi – tra loro confinanti in via Giordania – la notte tra giovedì e venerdì hanno subito un assalto durissimo. La prima, Uscita di sicurezza, si è ritrovata la cassa smurata e portata via. La Maremma servizi ha trovato il caveau «tagliato come un quadretto» con un frullino. Da Etruria servizi la porta blindata è stata presa a picconate.
E poi cassetti rovesciati, fili degli impianti tagliati, danni e caos ovunque. Soprattutto i danni sono stati l’elemento che ha dominato la scena (le aziende non tengono quasi mai soldi): è stato un raid. L’ennesimo.
Per chi lavora qua è un incubo. Da tempo la zona artigianale e industriale è battuta a tappeto dai malviventi. Nelle ultime settimane è stato un crescendo. Sui furti di ieri indagano i carabinieri, sul posto c’era anche la Scientifica. Le pattuglie sono spesso avvistate con servizi di prevenzione e repressione, in pattuglia e in borghese. E anche la polizia è intervenuta i giorni scorsi in altre aziende colpite. Ma non è facile.
Anche nei sopralluoghi di ieri non sono emerse tracce o impronte che possano essere raccolte per una successiva analisi, per risalire agli autori. Dunque non c’è alcuna “evidenza” che si tratti della stessa banda che nel corso dei mesi ha messo a segno questa clamorosa sequenza di colpi in zona (Italmaremma, Torrefazione Caffè Sol, Vm Safety, solo per citare gli ultimi), anche se le modalità d’azione parrebbero simili. In più occasioni – si è ricostruito – i malviventi sono arrivati dal tracciato ferroviario oltrepassando a piedi i binari, e dopo aver messo a segno il colpo se ne sono tornati via ancora a piedi di là dai binari. Via Giordania si è purtroppo rivelata una zona appetibile ai criminali, essendo vicina alla via di fuga dell’Aurelia.
Al civico 183, sul muro di un ufficio della coop Uscita di sicurezza che si occupa di assistenza, accompagnamento, inclusione sociale e aiuto alle famiglie (presidente Luca Terrosi) c’è una voragine.
I ladri sono fuggiti con la cassaforte smurata, un router, ma anche divise marchiate Uscita di Sicurezza e alcune “mascherine di Sole” che sono state realizzate in memoria di Maria Sole Marras per sostenere il reparto di pediatria dell’ospedale di Grosseto e il progetto della fondazione Meyer. Ieri mattina il personale amministrativo, giunto al lavoro, ha trovato una porta antincendio forzata e tutte le stanze messe a soqquadro. «Abbiamo chiamato subito le forze dell’ordine che sono arrivate per i rilievi – spiega Terrosi (sul posto c’erano i carabinieri, ndr) – e stiamo cercando di quantificare l’ammanco e il danno».
La cassaforte a muro conteneva contanti ed era usata dagli operatori per depositare in via temporanea denaro utile alle attività ordinarie. «Ci hanno rubato diverse migliaia di euro», scuote la testa un’operatrice.
Doloroso il furto delle mascherine di Maria Sole. Inquietante anche quello delle felpe con il logo della cooperativa poiché – dicono a Uscita di sicurezza – «i malviventi potrebbero anche utilizzarle per presentarsi come operatori sociali e derubare altre vittime». Sono sparite pure le sim aziendali. Tutto è stato messo a soqquadro. Divelti i fili dei quadri, troncata la centralina dell’allarme.
La sede di via Giordania ospita gli uffici della direzione, della contabilità e degli amministratori di sostegno. «Da giorni avevamo notizia dei furti in zona – dice Terrosi – nonostante i controlli delle forze dell’ordine e il fatto che la maggior parte delle imprese dell’area abbia contratti con istituti di sorveglianza. Ora valuteremo, anche con gli altri studi che hanno sede nell’edificio, cosa fare per evitare che i colpi si ripetano».
Nonostante il disagio legato all’episodio – che comporta la necessità di riattivare internet, sanificare i locali e mettere in ordine – «i servizi per i clienti della cooperativa sono regolarmente garantiti», dice la coop.
Riguardo all’orario del furto, quello di Uscita di sicurezza è difficile da stabilire ma gli operatori sanno che alle 3,30 circa è suonato l’allarme della Etruria servizi al piano di sopra «e si presume che anche qua sia successo più o meno allo stesso orario» (poco prima). Si ipotizza che i malviventi siano entrati in primis nella coop e da lì siano passati all’azienda confinante attraverso una porta interna, e da qui all’altra azienda ancora.
Da Maremma Servizi, racconta il dipendente Matteo Petrocchi, hanno “tagliato” la cassaforte” con il frullino e portato via 600 euro. Tanti i danni, pure qua. –
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