Gioco
Astrazeneca, disdette tra 10 e 15 per cento
In provincia sono state usate circa 1.000 fiale provenienti dal lotto ritirato, somministrate fino al 23 febbraio
Lina Senserini
Grosseto. Tra il 10 e il 15 per cento delle persone prenotate per il vaccino con il siero Astrazeneca in provincia di Grosseto, ieri, hanno disdetto l’appuntamento. Solo a Grosseto 30 su 216, ma la tendenza è generalizzata anche negli altri quattro centri vaccinali della provincia e si allunga ai giorni successivi.
Effetto del ritiro del lotto ABV2856, dopo le morti sospette in Sicilia, anche se alcune defezioni fisiologiche c’erano già state nei giorni precedenti. E anche tra chi si è presentato circolavano molti timori, seguiti da richieste di rassicurazioni ai medici e agli infermieri dei centri vaccinali.
Ieri, infatti, è stato il primo giorno della quarta settimana di vaccinazioni, iniziate l’11 febbraio, per il personale della scuola, degli uffici giudiziari e delle forze dell’ordine con il farmaco sviluppato a Oxford, cui si sono aggiunti per la prima volta i cittadini tra 75 e 79 anni di età.
Con questa seduta sono state somministrate in 5.750 dosi, delle quali circa mille provenienti dal lotto ritirato, utilizzato fino al 23 febbraio. In assenza di notizie certe, dunque, chi ha scoperto di essere stato vaccinato proprio con quelle fiale (il numero del lotto è riportato sul libretto vaccinazioni del fascicolo sanitario, per chi lo ha attivato) ha cercato informazioni come ha potuto: dal medico di base, dal farmacista, ma molti, ieri, hanno telefonato e scritto mail all’Ufficio relazioni con il pubblico della Asl, oppure hanno chiamato il numero verde aziendale e regionale, altri hanno provato con i numeri dei centri vaccinali e del dipartimento di Prevenzione. E c’è stato anche chi ha chiamato i giornali.
Risultato, centralini, telefoni ed email presi d’assalto, richieste di chiarimenti ri-inviate alla “cabina di regia”.
Considerando che alcuni degli uffici cui hanno scritto i cittadini non si occupano solo di coronavirus e vaccini, forse non sarebbe stato male un canale di comunicazione dedicato solo a questo, un po’ meno virtuale di Aurora, l’assistente telematica sul sito della Asl.
Il problema, peraltro, si ripete, perché l’andamento della campagna vaccinale risente delle criticità nella programmazione, legate alle forniture dei vaccini, delle difficoltà di prenotazione sul portale della Regione, della comunicazione non sempre efficace.
portale superfragili
Intanto ieri sera la Regione ha presentato alle Asl l’espansione del portale per agevolare la vaccinazione dei pazienti estremamente fragili, in attesa dell’annunciata revisione delle patologie che dovrebbe ampliare la possibilità di accesso al vaccino – il Moderna – anche a chi soffre di patologie meno gravi, ma che in presenza di infezione da coronavirus possono esporre a seri rischi.
L’attivazione è prevista per i prossimi giorni e il funzionamento dovrebbe replicare quello delle altre categorie, con la differenza che la procedura non si chiude con la prenotazione dell’appuntamento, ma con la registrazione dei dati, che confluiscono in un elenco suddiviso per Asl. Da questo elenco, i pazienti vengono chiamati direttamente dall’Asl. Già nella prossima settimana, sono previste sedute per i superfragili che in provincia di Grosseto sono stati vaccinati in 457, alla data di ieri.
report vaccini
Il report dell’Asl riporta 16.887 vaccinati in totale in provincia, dei quali 5.694, hanno completato il ciclo con il richiamo. Sono 3.758 gli over 80 vaccinati fino a oggi dai medici di base sui 15-20mila stimati in provincia. —
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