Il Tirreno

Grosseto

roccastrada 

Rocky ucciso nella cava con un colpo di fucile Cinque testimoni in aula

P.S.

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grosseto. Si avvia verso la conclusione il procedimento penale per la morte di Rocky, il cane labrador ucciso con un colpo di fucile nella cava Gessi di Roccastrada, il 17 marzo 2018.

Mancano due testimoni della difesa e poi, a giugno, ci sarà l’udienza di discussione. Cinque gli imputati: Enrico Pisani, 62 anni, è l’uomo che avrebbe sparato al cane, con un Franchi armato con una cartuccia calibro 12 a quartarola. Avrebbero invece aiutato Pisani a eludere le indagini (cancellando le tracce di sangue con secchi d’acqua) Armando Colledan, 75 anni, Giuliano Fusi, 79 anni, Pietro Randazzo, 44 anni, Louis Alberto Tapia, 64 anni. Davanti al giudice Laura Previti e al pm onorario Alessandro Bonasera sono comparsi cinque testimoni: tutti dipendenti della cava. A loro gli avvocati della difesa hanno posto domande sulla presenza di Randazzo quel giorno alla cava e sull’ubicazione del punto in cui si trova il piccolo canile, all’interno dell’area. Sono stati chiesti chiarimenti anche su un episodio, un piccolo incidente sempre con i cani protagonisti, avvenuto qualche giorno prima: una delle canine di Pisani morsa a un orecchio. C’era chi aveva visto Randazzo muoversi quel giorno per lavoro nelle varie aree della cava, chi lo aveva visto alla guida di un pickup, chi lo aveva visto solo a inizio lavoro, chi ci aveva parlato per mettersi d’accordo sulla partecipazione alla cena, quella sera stessa, per un collega che sarebbe andato in pensione.

Ha parlato anche il figlio di Colledan, spiegando di aver ricevuto una telefonata dal padre che non riusciva a trovare Pisani. «Credo che lo cercasse perché impaurito, perché il cane era aggressivo», ha precisato alla giudice Laura Previti. Ha poi aggiunto di aver saputo dell’episodio dell’uccisione da suo padre ma anche da Facebook, perché la vicenda era già stata diffusa dai social. La carcassa del cane, come era stato ricostruito nella precedente udienza, era stata trovata nella macchia vicina. Nel procedimento è costituita parte civile la Lac. — P.S.

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