Italia
Più di ottomila euro per rimuovere i rifiuti a Fenice Capanne
massa marittima. Costerà 8.540 euro al Comune di Massa Marittima smaltire due cumuli di rifiuti rivenuti ai margini della strada provinciale che porta a Fenice Capanne. Si tratta di oltre trenta tonnellate di inerti, tra cui uno scaldabagno, di cinque tonnellate di asfalto e di una quantità non ben stimabile di amianto in sacchi.
La denuncia è arrivata il 10 febbraio scorso dal proprietario del terreno, su cui in parte si trovano i materiali. È stato lui a fare la scoperta. Il Comune di Massa Marittima dovrà ora ingaggiare una ditta specializzata perché Sei Toscana ha giudicato i rifiuti in questione non corrispondenti a quelli compresi nel suo contratto di servizio. Ad abbandonare i rifiuti sono state probabilmente più persone, visto che si tratta di materiali diversi tra loro. Non è da escludere, insomma, che ad un primo mucchio ne sia seguito un secondo, secondo una modalità per cui una discarica abusiva attrae subito nuovi abbandoni.
Il proprietario del terreno, per quello che ha potuto, ha provveduto a trasportare a proprie spese una parte degli inerti al centro comunale di raccolta, facendo molti viaggi. Non è stato possibile risalire agli autori del gesto, nonostante la polizia municipale abbia cercato elementi utili. Resta da capire perché qualcuno si ostini a creare discariche abusive, comportamento sanzionabile penalmente, quando liberarsi dai rifiuti ingombranti con l’aiuto di Sei Toscana sarebbe a costo zero.
Proprio su questo tema il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini vuole continuare ad impegnarsi: una linea d’azione sarà quella degli ispettori ambientali, figure che, prima ancora che sanzionare, indirizzeranno i cittadini verso comportamenti corretti. Un’altra linea d’azione è rappresentata da un progetto innovativo chiamato kit amianto, che aiuterà i massetani a smaltire l’amianto rinvenuto all’interno delle loro proprietà. Verrà fornito, appunto, un kit con cui l’amianto potrà essere “impacchettato” in attesa che 6 Toscana intervenga per portarlo via. Questo progetto ha l’obiettivo di far rientrare anche l’amianto domestico tra i rifiuti “particolari”, con un piano d’intervento collaudato. Resta infine da capire chi abbia portato in quella zona i rifiuti e quale sia la loro origine, in particolare se il materiale sia il prodotto di lavorazioni recenti o meno. Al Comune di Massa, come detto, questo inconveniente costerà 8. 500 euro. — G. B.
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