Gioco
Da anni la via Senese attende il raddoppio E l’accesso a via Genova resta accidentato
De Martis: «Nel 2012 con l’avvio della lottizzazione del Poggione dovevano essere realizzate opere di cui non c’è traccia»
grosseto. Non è degno di un’area industriale dove sono insediate alcune delle aziende-orgoglio della Maremma lo svincolo con cui da via Senese si imbocca via Genova. Tant’è che in prossimità di quell’accesso al comparto imprese – anzi, in tutto il tratto della via Senese compreso tra la caserma Savoia fino a via del Commendone – la viabilità doveva essere radicalmente modificata. È ciò che si diceva nel 2012 quando era ai nastri di partenza la lottizzazione del Poggione. Ebbene, a distanza di più di otto anni – era settembre 2012 quando il presidente del consorzio Il Poggione Daniele Capecchi ritirò negli uffici comunali il nulla osta all’edificazione – qualcosa è stato fatto all’imbocco di via del Commendone ma nulla per via Genova. Nel cassetto sono rimaste opere di pubblico interesse previste e connesse alla lottizzazione ma mai realizzate.
cosa era previsto
Su quelle opere rimaste in canna, accende i riflettori il consigliere comunale Carlo De Martis, capogruppo della Lista Mascagni Sindaco nel consiglio comunale. «A cinque anni dall’insediamento dell’amministrazione Vivarelli Colonna – dice De Martis – è al palo la realizzazione delle opere di urbanizzazione e di miglioramento della viabilità di via Senese/via Genova previste a complemento della lottizzazione edilizia nell’area del Poggione, nel quale hanno già trovato casa circa 35 famiglie». La convenzione stipulata dall’Amministrazione comunale prevedeva che il consorzio costruttore si facesse carico, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, di una serie di interventi sulla via Senese. A questo proposito nel 2012 si era parlato di importanti opere nel tratto che corre tra la caserma Savoia e via Commendone: era stato previsto il raddoppio vero e proprio della via Senese utilizzando la fascia verde che corre davanti ai capannoni industriali, a partire da quello della Mabro, fino a quello dell’Eurovinil e di due grandi spartitraffico per separare le due carreggiate; ed era stato previsto un rondò a semplificare il collegamento tra via Senese e la via del Commendone. «Ma nonostante il termine per la realizzazione sia abbondantemente scaduto – dice De Martis – ad oggi non ve n’è traccia». «Parliamo di una rotatoria e di uno svincolo per l’accesso all’area produttiva di via Genova – continua il consigliere – in cui già operano o stanno per trasferirsi alcune delle principali realtà imprenditoriali della nostra città: Tecnoseal, Survitec, Noxerior, Toscano-Alta Sartoria, Elmu, Roberto Ricci Design, Montecristo, Fluxinos, Balloni e GlS». E non è solo questione di viabilità.
famiglie nel caos
«I ritardi nella realizzazione delle opere di urbanizzazione – nota ancora De Martis – hanno creato enormi disagi alle famiglie che nel frattempo si sono insediate nelle nuove case, e che si sono ritrovate senza l’allaccio dei servizi essenziali, dall’acqua all’energia elettrica, e sono state costrette a ricorrere alle utenze del cantiere. È una situazione a dir poco caotica, nella quale si è verificato il solito rimpallo di responsabilità, per la quale il Comune a oggi ha messo “una pezza” permettendo gli allacci, ma in via puramente temporanea». Occorre dunque sciogliere i nodi, secondo De Martis.
la soluzione
«Se esiste, come esiste, una polizza fideiussoria idonea a far incamerare al Comune le somme degli oneri di urbanizzazione – propone De Martis – a questo punto è bene che la si attivi senza ulteriori ritardi e si proceda direttamente alla realizzazione delle opere necessarie». «Se i problemi sono invece altri – conclude De Martis – li si chiariscano al più presto. Per questo ho presentato un’interrogazione affinché l’Amministrazione comunale spieghi cosa ha fatto e cosa intenda fare per risolvere la situazione». –
G. M.
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