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Agriturismi, titolari disperati In bilico anche le feste di nozze

Ivana Agostini
Agriturismi, titolari disperati In bilico anche le feste di nozze

«Amarezza e impossibilità di programmare»: è la fotografia degli imprenditori  Senza certezze, anche chi ha prenotato i matrimoni sta valutando cosa fare

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Ivana Agostini

ORBETELLO. Incertezza sul futuro. Impossibilità di programmare gli eventi. I titolari degli agriturismi nella zona sud della Maremma vivono un momento difficile. Se alcune attività d’inverno chiudono per riaprirle con la Pasqua, altre restano aperte per lavorare con i turisti del fine settimana. Una possibilità che la pandemia ha cancellato per le restrizioni imposte dai vari Dpcm e dai colori che il Governo impone alle regioni per arginare il virus.

Se con il giallo è possibile avere più libertà di spostamento, ora che la Toscana è arancione e potrebbe andare verso il rosso, gli spostamenti sono ridotti all’osso. Giancarlo Francia è titolare della Fattoria Le Spighe al confine fra Magliano e Orbetello. «Tutti gli eventi sono stati rimandati a dopo il 6 aprile – dice – quando scadrà il Dpcm. Non sapendo cosa succederà, anche chi ha prenotato per i matrimoni sta valutando cosa fare». Francia, nella sua struttura, ha anche un ristorante. «Sono amareggiato e deluso – aggiunge – perché ci siamo adeguati alle normative per far stare i nostri clienti in sicurezza e poi non c’è possibilità di lavorare. Facciano i controlli: chiudano chi non è in regola ma non impediscano a chi sta alle regole di lavorare e soprattutto spero che non succeda più come per San Valentino che ci hanno chiuso quando avevamo le prenotazioni». Con il suo agriturismo, per le chiusure delle regioni non ha lavorato. «Spero che per il futuro tengano conto delle micro zone e valutino le situazioni dei vari territori». Per il momento, comunque, per l’agriturismo non stanno arrivando molte prenotazioni. «Ad agosto avremo i nostri clienti fedelissimi che abbiamo fidelizzato in 20 anni di attività. Per il resto dei mesi dovremo vedere cosa accadrà».

A pochi chilometri di distanza da Le Spighe, a San Donato, si trova l’agriturismo Peretti di Andrea Agostini. «L’estate è stata fantastica per molti. Io ho avuto il mio miglior settembre di sempre – spiega – Spero che quando saranno possibili gli spostamenti le persone che amano il nostro territorio, com’è successo l’anno scorso, scelgano la nostra zona e le nostre strutture che permettono di stare all’aria aperta per trascorrere le loro vacanze. L’incertezza di cosa accadrà è la cosa peggiore. Le varianti hanno peggiorato le cose ma speriamo che tutto vada come la scorsa stagione estiva». Sia Francia sia Agostini fanno parte de Le Cudere, un’associazione senza scopo di lucro che, come spiega Maria Elena Benincasa, «si pone come obiettivo la collaborazione tra attori del turismo e dell’agricoltura del territorio maremmano per promuoverlo con una sana e genuina accoglienza nelle strutture». Anche Benincasa ha un agriturismo a Montiano (Magliano), Prati degli orti, e nell’associazione si occupa della commissione turismo.

«Questa situazione ci toglie la possibilità di programmare – spiega – Stiamo cercando di farlo anche per una questione psicologica, per il bisogno di pensare in modo costruttivo al futuro. Stiamo lavorando a un evento legato alle bici, pensato già lo scorso anno: percorsi che partano da un agriturismo, arrivino in un altro e ritornano indietro concludendo con un pranzo nella struttura di partenza. Stiamo programmando, nella speranza delle riaperture a maggio. Sono periodi difficili: a Pasqua non lavoreremo. Tutto puntato sull’estate. L’incertezza del futuro è preoccupante». —

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