Toscana
Settimana corta a scuola: offese l’insegnante, sarà processato
follonica. L’archiviazione disposta del giudice del tribunale di Pisa Pietro Murano per le parole rivolte da alcuni genitori a Sandra Fornai, l’ex dirigente dell’istituto comprensivo Iqbal Masih di Bientina e Cascine di Buti non segna la fine della vicenda giudiziaria nata in seguito alle contestazioni (molte sui social) di alcuni genitori dopo che la scuola aveva deciso di istituire la settimana corta.
La dirigente, ora al vertice dell’istituto Gereschi di Pontasserchio, aveva querelato cinque genitori.
Per uno aveva rimesso la querela dopo avere ricevuto una lettera di scuse, mentre un altro aveva pagato una somma risarcitoria per evitare strascichi giudiziari.
La posizione di tre genitori è stata archiviata in questi giorni a Pisa.
Ma resta aperto un procedimento nei confronti di un dirigente Enel, residente a Follonica ma domiciliato a Bientina, che aveva criticato aspramente la dirigente scolastica, ritenendo che la decisione altro non fosse che un «atto di imperio», frutto della sua «arroganza». Nel post scritto su Facebook che ha portato a giudizio il genitore con l’accusa di diffamazione si diceva che la dirigente scolastica non faceva parte degli «ottimi insegnanti e dirigenti che per fortuna ci sono in giro».
La querela nei confronti di questo genitore ha preso strade diverse da quelle della Procura di Pisa in quanto il reato contestato è avvenuto a Follonica.
Il genitore è stato rinviato a giudizio e il processo comincia il primo aprile in tribunale a Grosseto. «Non possiamo essere d’accordo con l’archiviazione decisa a Pisa – è il commento della dirigente scolastica, assistita dall’avvocato Giulia Padovani di Pisa – si ritiene che i genitori abbiamo usato parole di critica in quanto non conoscevano le procedure. Di fronte a questa motivazione non posso che restare meravigliata. In ogni caso questi genitori hanno avuto più volte la possibilità di arrivare a una conciliazione ma non hanno mai voluto percorrere questa strada. Non mi sembra che questo sia il modo per rispettare le istituzioni ma non posso che rispettarlo».
Per il giudice, ma già la Procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, i genitori hanno espresso un normale esercizio del diritto di critica. Anche espressioni che hanno offeso la dirigente scolastica non sono state considerate tali da costituire reato. Solo la posizione del follonichese resta, al momento, aperta. —
Sabrina Chiellini
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