Il Tirreno

Grosseto

Immaginavamo un futuro importante E invece, avvocati

Guido Del Gizzo

L’imprenditore e il progetto sulla fortezza «Una grande occasione perduta per tutti» 

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la riflessione

Una notizia di inizio gennaio, sfuggita ai più, riporta della costituzione, in Francia, in piena pandemia, di una società di scopo, la Grand Palais Immersif, filiale della società di diritto pubblico Réunion des Musées Nationaux.

La Grand Palais Immersif, alla quale partecipano banche e società del settore immobiliare, si occuperà della produzione, gestione e distribuzione di mostre digitali e immersive: i progetti espositivi sviluppati saranno proposti al pubblico francese e internazionale, cioè promossi – leggi “venduti” – sul piano globale.

Il progetto si sviluppa sotto la supervisione del ministero francese per la cultura e la comunicazione e c’è da scommettere che un po’degli investimenti legati al Recovery Plan francese andranno in quella direzione.

Una definizione di fortuna è “quando le occasioni incontrano quelli che si sono preparati per tempo”. Nel 2019, Archetipi srl, nel partecipare al bando di assegnazione del Cassero Senese, iniziò a elaborare un progetto museale innovativo, a partire da un’idea di Tomaso Montanari, sul tema del paesaggio.

Era il Museo Dinamico del Paesaggio Toscano - Patos concepito come una serie di istallazioni espositive mobili e modulari, basate su sistemi di proiezione olografica e ambientale, che potessero consentire l’allestimento di mostre sulle icone territoriali, le vulnerabilità del paesaggio o la sua evoluzione nel corso del tempo: perché c’è poco di più dinamico del paesaggio e in modo dinamico deve essere rappresentato.

Inoltre, avevamo immaginato una biblioteca virtuale nel Cassero, di cui avevamo allestito un’anteprima nella troniera degli Arcieri.

Immaginavamo che il Cassero dovesse diventare un’attrattiva importante per la città e il territorio, sviluppando un tema, quello del paesaggio, strategico per la nostra provincia.

Avremmo avuto fortuna e, forse, un progetto buono per il Recovery plan toscano. E invece, a breve inizieremo una causa contro il comune di Grosseto per essere risarciti almeno delle spese sostenute.

Noi chiederemo il risarcimento dei soldi spesi in attesa del contratto che non è mai arrivato: penso però che i commercianti del centro, i proprietari immobiliari e, in generale, i cittadini di Grosseto dovrebbero proprio chiedere i danni all’Amministrazione comunale per l’impossibilità di adeguarsi agli standard europei e alle cose della modernità. —

Guido Del Gizzo

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