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Grosseto

caos inceneritore 

Il Psi chiede attenzione ai lavoratori: «Troppe le promesse disattese»

G.S.

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scarlino. Con la conferenza dei servizi programmata in Regione Toscana tra pochi giorni si potrebbe riaprire l’ennesimo capitolo sull’inceneritore di Scarlino.

Secondo il Psi di Follonica le ultime dichiarazioni da parte di esponenti regionali del Pd farebbero ben sperare che qualcosa in casa democratica stia cambiando: «La speranza – dice il partito – è che almeno questa volta che la partita, con l’ingresso di un colosso dei rifiuti (Iren) nella nuova proprietà dell’impianto, si è fatta ancor più seria, sia giocata in maniera chiara senza tante pantomime».

Il pensiero del partito va ai lavoratori dell’impianto «le cui esigenze di lavoro – dicono – pare siano state messe in disparte». Secondo il partito sarebbero state spese tante parole per i dipendenti dell’impianto, «promesse altrettante ma i fatti per i lavoratori stanno a zero». «Abbiamo più volte detto che la vera contrarietà all’inceneritore non si combatte a carte bollate ma con lo sviluppo di un nuovo modello occupazionale nel nostro territorio – prosegue il Psi – che possa ricomprendere anche il coraggio di aprire alla necessità di farsi carico della gestione moderna e sostenibile dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalla nostra zona. Le responsabilità a questo punto sono esclusivamente di chi ha il potere di stabilire le sorti dell’impianto – concludono – Il Pd è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità».

La questione continua ad infuocare gli animi e nei giorni scorsi a scontrarsi sull’argomento erano stati la Lega con Andrea Ulmi, che aveva chiesto alla giunta regionale di esprimere la propria contrarietà in merito al revamping dell’impianto, e l’assessora regionale Pd Donatella Spadi, la quale aveva sottolineato che la richiesta della Lega non faceva altro che confermare il lavoro già iniziato dal centrosinistra. — G.S.

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