Gioco
Iavarone frena i “rumors” «Escludo la candidatura di Federica Ambrogi Ogni nome passa da me»
Il coordinatore del centrodestra castiglionese conferma di essere l’unico portavoce. «Opinioni personali creano solo confusione»
l’intervista
«Stiamo già lavorando al programma, che sarà di sviluppo del territorio con la partecipazione di tutti nel massimo della trasparenza possibile».
Aldo Iavarone, coordinatore del centrodestra castiglionese, sa bene che all’orizzonte ci sono molti ostacoli da superare e uno dei primi sarà la convergenza sul nome del candidato a sindaco.
Iavarone non si sottrae a chiarire alcuni aspetti, confermando di essere l’unico portavoce e coordinatore del centrodestra, e che in questa fase sarà lui a comunicare le decisioni ufficiali prese al tavolo politico.
Nelle scorse settimane sono stati fatti alcuni nomi per la poltrona di primo cittadino della coalizione, e quello più sussurrato è stato dell’avvocata Federica Ambrogi. Può confermarlo?
«La figura di Federica Ambrogi è già stata posta al tavolo politico del centrodestra castiglionese, e pur riconoscendone le sue capacità, non rappresenta la figura ideale del candidato a sindaco che stiamo valutando. Escludiamo una sua candidatura a sindaco per il centrodestra».
Però in paese il nome di Ambrogi circola con insistenza proprio fra alcuni esponenti della coalizione.
«Sono solo opinioni personali di qualcuno, che purtroppo generano confusione. Chi lo fa, parla appunto solo a titolo personale, e non a nome del tavolo politico che è compatto, e in questo momento ha un’unanimità di pensiero. Le stesse voci che arrivano da Grosseto nel tentativo di scavalcare il nostro volere sono ugualmente a titolo personale di qualche rappresentante. Posso confermare che nessuno mi ha mai chiamato o contattato, né ha chiamato gli altri esponenti della nostra coalizione».
Notizia degli ultimi giorni è lo spostamento delle elezioni a metà ottobre.
«Una decisione che non dipende certo da noi, anche se è una naturale soluzione in un momento come questo che stiamo vivendo. Prima, giustamente, si deve pensare ai problemi legati alla salute pubblica dei cittadini. Noi continuiamo a lavorare per costruire una squadra di donne e uomini che rappresentino il capoluogo e le frazioni, che sono state un po’ abbandonate e che secondo noi meritano maggiore attenzione. Un gruppo che sia in grado di amministrare e soprattutto guardare al futuro».
Come pensate di impostare la campagna elettorale?
«Ci stiamo organizzando incontrando i rappresentanti delle varie forze politiche, per poi confrontarci all’inizio con gli imprenditori per conoscere le loro esigenze. Servono proposte concrete per trovare le soluzioni a problemi concreti. E serve una seria programmazione turistica ad ampio raggio e uno sviluppo economico strategico. I punti fermi saranno la valorizzazione e la protezione del nostro ambiente, la salvaguardia del patrimonio artistico-culturale, purtroppo ancora semisconosciuto, e soprattutto promuovere le eccellenze, come quelle del settore agroalimentare». —
Enrico Giovannelli
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