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Spagnesi: «Le varianti impennano i contagi»

L.S.
Spagnesi: «Le varianti impennano i contagi»

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Grosseto. Maurizio Spagnesi è il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Sudest, ovvero tamponi, tracciamento, isolamento dei casi: il “lavoro sul territorio”, che cerca di arginare il virus disegnandone la mappa della diffusione. In questo anno, il suo dipartimento è stato sottoposto a una pressione senza precedenti. «Non avevamo mai affrontato una situazione simile – dice Spagnesi – che ha scardinato consuetudini e ha riportato a fare i conti con le malattie infettive. Ma l’azienda in poche settimane è riuscita a riorganizzarsi, spostando il personale e indirizzandolo sulle attività di igiene pubblica, trasformando l’ospedale, aprendo i reparti Covid, mettendo in campo risorse non immaginabili prima di un anno fa». Sono emerse potenzialità e capacità organizzative, secondo Spagnesi, ma la pandemia ha messo a nudo anche i problemi della carenza di personale. «Il territorio nel tempo è stato sguarnito – spiega – ma nonostante tutto, in Toscana il sistema ha retto grazie all’integrazione tra la sanità territoriale e quella ospedaliera. È un dato che deve far riflettere sulle decisioni future. In questo anno – conclude – ci sono stati momenti critici, il peggiore a novembre, quando, con l’aumento esponenziale dei casi arrivati a superare i 500 al giorno nell’Asl, abbiamo pensato di non farcela. Non riuscivamo più a fare il tracciamento, a isolare i positivi, a disporre la quarantena. Ora ci risiamo con la crescita incontrollata dei casi alimentata dalle varianti. Siamo “rodati” e la campagna di vaccinazione sta entrando nel vivo, ma solo il rispetto delle regole anticontagio potrà invertire la tendenza». —

L.S.

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