Italia
La giunta Vivarelli Colonna tira le somme «Sono stati 5 anni intensi e pieni di sfide»
Il sindaco sottolinea l’unità del centrodestra ed elenca le opere pubbliche, gli interventi sui tributi e per la sicurezza urbana
Gabriele Baldanzi
grosseto. Concreta, al passo con i tempi e pronta ad accogliere nuove sfide non previste. Così si autodefinisce la giunta Vivarelli Colonna, parole che ha usato il sindaco stesso durante la narrazione dei cinque anni di mandato che stanno per concludersi.
Il primo cittadino, nella conferenza stampa di ieri (giunta al completo, con l’unica defezione di Fabrizio Rossi, indisposto), ha snocciolato una serie di numeri e percentuali per attestare l’impegno messo in campo dalla struttura e dal consiglio.
«Non c’è un fiore all’occhiello, ma un prato di fiori», ha detto il primo cittadino, ricordando – solo per fare alcuni esempi – l’abbattimento dell’ecomostro di Roselle, il ritorno in centro della biblioteca comunale Chelliana, la collezione Luzzetti, l’imminente recupero dell’ex Garibaldi, il restyling della Casa dello studente, e ancora il recupero della Fortezza di Marina, il rinnovo di tutta l’illuminazione del territorio comunale. Senza dubbio opere simboliche.
Sempre il sindaco cita il bando per le periferie, che con 15 milioni di opere finanziate ex novo è stato una sorta di Bingo che ha dato ossigeno alle casse dell’amministrazione e ha permesso di smarcarsi dal solco tracciato dai predecessori. Cambio di passo anche nel settore ambiente, con la raccolta differenziata salita al 47 per cento di media e picchi che superano il 75 per cento nelle zone monitorate. Tra i successi Vivarelli Colonna ha ricordato la creazione del Polo dell’infanzia di via Ungheria con l’aumento dei posti per i bambini, la nuova gestione degli impianti sportivi, i grandi eventi come le Frecce Tricolori nell’estate del 2017, gli Europei juniores di atletica leggera e, in ultimo, i dati diffusi dalla Prefettura sulla sicurezza, con le statistiche che certificano un calo di rapine e furti nell’ordine del 33 per cento rispetto al 2015.
A questo proposito, sempre puntando sui numeri, è stato ricordato come Grosseto conti adesso su un sistema di oltre 345 telecamere di videosorveglianza di ultima generazione, con la creazione di molte zone “chiuse”, cioè controllate in accesso e in uscita attraverso il sistema di lettura targhe Targamanent, ideato dalla società in house Netspring.
«Nel confronto con il passato – ha detto ancora Antonfrancesco Vivarelli Colonna – oggi Grosseto è una città molto più ciclabile. Abbiamo 60 chilometri di collegamenti diffusi su tutto il territorio comunale. Accanto alla creazione dei percorsi abbiamo incentivato l’uso della bicicletta anche attraverso il progetto Vivinbici e il bonus per l’acquisto della due ruote».
Insomma, per l’amministrazione grossetana sono stati cinque anni indubbiamente dinamici e pieni di sfide: la più complessa, è stata senza dubbio l’emergenza coronavirus, «che – sono parole del sindaco – ha imposto di rivedere l’organizzazione dell’attività, prendere provvedimenti urgenti, pensare alla sopravvivenza e al rilancio dell’economia».
Capitolo delicato quello delle tasse. Vivarelli Colonna afferma di essere riuscito a diminuire la Tari del 20 per cento sulle abitazioni e fino al 25 per cento per le attività economiche. «Non solo. Per molte categorie è diminuito il canone Cosap, ridotto per i tavolini di bar e ristoranti, per i ponteggi edili, sulle Mura Medicee e nelle frazioni costiere». Nel settore urbanistico è stato avviato il percorso che porterà alla nascita del Piano strutturale e del Piano operativo, due strumenti fondamentali per perseguire una rigenerazione del contesto urbano. La Grosseto del futuro che immagina Vivarelli Colonna non pullulerà di gru, non farà indigestione di nuovo suolo. L’obiettivo è quello di ricucire, conservare e recuperare. Infine Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha evidenziato l’unità che ha sempre contraddistinto il lavoro della maggioranza di centrodestra e il buon rapporto con la struttura. —
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