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Ippodromo dei Pini «Perché la convenzione non è stata annullata?»
follonica. «Perche l’amministrazione comunale non ha ancora dichiarato la decadenza della concessione di gestione dell’ippodromo di Follonica e la dichiarazione di estinzione del diritto di superficie costituito sull’area? »: a chiederselo è il consigliere comunale della Lega Daniele Pizzichi che sulla delicata questione ha presentato un’interrogazione, con risposta scritta, al primo cittadino.
La questione che riguarda da vicino l’impianto per le corse dei cavalli della città del golfo risale al 2013, quando il dirigente dell’ufficio patrimonio aveva comunicato alla Follonica Corse Cavalli – la società che tutt’oggi gestisce quello spazio – l’avvio del procedimento per la revoca della concessione di gestione dell’impianto e la dichiarazione di estinzione del diritto di superficie costituito sull’area per la realizzazione di parte degli immobili dello stesso impianto sportivo. Alla società era stata contestata la violazione dei vincoli di destinazione d’uso della clinica veterinaria e degli alloggi delle foresterie, utilizzati da persone non in possesso dei requisiti previsti dalla convenzione.
Il provvedimento era poi stato sospeso nel 2014 in seguito al sequestro di parte degli alloggi e all’avvio del processo penale per presunta lottizzazione abusiva da parte di ex amministratori, che si era poi concluso nel 2016 con una prescrizione del reato. Nel 2017 alla pista dedicata alle corse al trotto veniva affiancata poi un’altra pista, destinata al galoppo, e le prospettive erano di un miglioramento del servizio. Pizzichi sottolinea però i problemi economici della società: «Nel 2018 l’attivita di monitoraggio effettuato dall’amministrazione comunale sulla situazione tributaria del concessionario e degli altri soggetti a vario titolo operanti nella struttura – dice il consigliere – ha fatto emergere una situazione debitoria complessa e rilevante dal punto di vista economico». A questo sono poi seguite delle contestazioni sui tributi da pagare e la definizione di un piano di rientro.
L’amministrazione comunale aveva disposto che il mancato rispetto del pagamento delle varie rate avrebbe portato alla decadenza della concessione di gestione dell’impianto e la dichiarazione di estinzione del diritto di superficie costituito sull’area. Secondo Pizzichi, soltanto tre giorni fa non risultava ancora rispettato il piano e il consigliere, proprio per questo motivo, si chiede perché non sia ancora arrivata la notifica alla Fcc della decadenza della concessione di gestione. —
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