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Gessi rossi, preavviso di diniego al progetto Accornero-Venator

Gessi rossi, preavviso di diniego al progetto Accornero-Venator

La conferenza dei servizi concede altri dieci giorni all'azienda per nuove deduzioni. Il sindaco Grisanti: "Troviamo una soluzione alternativa"

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GROSSETO. La conferenza dei servizi sul progetto di Accornero-Venator di stoccare i gessi rossi _ rifiuto industriale frutto della lavorazione nello stabilimento di Scarlino _ nella ex cava di Pietratonda, nel comune di Campagnatico, si chiude con un preavviso di diniego e con la possibilità, così come previsto dalla legge, per Accornero-Venator di presentare entro i prossimi dieci giorni eventuali nuove deduzioni, prima della riunione definitiva.

La conferenza dei servizi si è tenuta stamani, 4 marzo 2021, nella sede grossetana della Regione Toscana, in piazza San Francesco. Hanno partecipato il Comune di Campagnatico, il Comune di Civitella Marittima, la Provincia. 

Il Comune di Campagntico e la Soprintendenza hanno espresso parere negativo alla soluzione proposta da Accornero di portare i gessi rossi nella ex cava, che si trova ai piedi di monte Leoni, da anni ferma e dove si è ricreato un habitat naturale.

"Credo che la dicussione avesse ormai preso questa strada - dice il sindaco di Campagnatico Luca Grisanti - anche se negli ultimi giorni questa vicenda ha avuto una grande esposizione mediatica con posizioni differenti dettate, però, non tanto da pareri tecnici, ma da motivazioni collegate al futuro dell'azienda, da una parte, e del sito di Pietratonda, dall'altra. Personalmente continuo a dire che saranno le valutazioni tecniche a dare la risposta definitiva che, ad oggi, con il preavviso di diniego sarebbe negativa".

Grisanti fa riferimento alle forti preoccupazioni espresse negli ultimi giorni dall'azienda e dai sindacati circa il futuro dei posti di lavoro se non andrà in porto il progetto. Da tanti anni ormai, infatti, si cerca una soluzione allo stoccaggio dei gessi rossi, dato che l'attuale destinazione, ovvero la cava di Montioni, si sta esaurendo.

Luca Grisanti, però, nel suo ruolo istituzionale si propone ancora una volta di far sedere tutte le componenti a un tavolo per trovare una soluzione.

"La conferenza dei servizi di oggi - dice il primo cittadino di Campagnatico, che è anche il vicepresidente della Provincia - ci dice che il tempo scorre e lo fa rapidamente. Entro dieci giorni avremo la risposta su Pietratonda che, al momento, sarebbe di diniego dell'autorizzazione allo stoccaggio dei gessi rossi, per questo credo che il tavolo vada aperto al più presto per non farci trovare impreparati di fronte alla necessità di individuare una soluzione alternativa. Perché la Venator è una grande azienda del territorio che va salvaguardata e per farlo bisogna che tutte le parti si confrontino in maniera da trovare il sito che, per caratteristiche, sia il più idoneo a ospitare i gessi rossi una volta giunta a esaurimento la cava di Montioni".

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