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Terme dell’Osa, si riattiva un pozzo Le analisi certificheranno l’acqua
Ivana Agostini
ORBETELLO. Hanno preso il via, ieri mattina, i lavori per riattivare il pozzo Osa uno alle Terme dell’Osa. L’intervento è stato affidato dal Comune di Orbetello alla ditta Comit di Grosseto. Il lavoro permetterà di ripristinare una pompa e di effettuare prelievi d’acqua che sarà inviata ai laboratori specializzati per essere analizzata. Allo stato attuale la qualità dell’acqua senza la riattivazione del pozzo non può essere analizzata e ottenere il via libera come acqua termale.
I lavori di riattivazione dureranno dalle due settimane ai 20 giorni. «Mercoledì – spiega il delegato ai lavori pubblici Roberto Berardi – sarà effettuata una video ispezione del pozzo e dopo avranno inizio le operazioni di riattivazione. Vogliamo dimostrare l’importanza che ha per noi questo sito la cui ripartenza è necessaria anche per lo sviluppo del turismo».
Il Comune ha impegnato per le operazioni di ripristino poco meno di 30mila euro: oltre 23mila per la riattivazione del pozzo e poco meno di 5mila per le analisi. Una volta riattivato il pozzo, infatti, potranno essere fatti i prelievi. A occuparsene sarà il Bioscience research center di Fonteblanda che invierà l’acqua a dei laboratori specializzati che si trovano a Pisa e Pavia. «Una volta ottenuto il certificato di acqua termale – continua l’amministratore – l’acqua potrà essere a disposizione di chi ne farà richiesta». Ovviamente chi chiederà l’acqua termale dovrà pagare un corrispettivo secondo un tabellario previsto dalla Regione Toscana per l’acqua termale. Le attività ricettive potranno beneficiarne nelle loro strutture avendo anche la possibilità di allungare la stagione turistica. Il futuro della Terme non sarà quello faraonico previsto in passato che contava investimenti per circa 10milioni di euro. «Sono passati quei tempi e le cose sono cambiate com’è cambiato anche il settore termale– continua Berardi – Stiamo valutando il da farsi ma si tratterà di un investimento più contenuto di circa 2milioni e mezzo di euro che potrà permettere agli abitanti di Fonteblanda, a chi abita nelle zone vicine e ai turisti di poter tornare a godere delle Terme».
Una riqualificazione che sarà realizzata con un bando che affiderà il sito a chi vorrà investire e dare un futuro all’acqua sulfurea fonteblandina. Soddisfatta l’assessora al turismo Maddalena Ottali. L’intervento iniziato ieri «è importantissimo per lo sviluppo del territorio perché apre la possibilità di unire il turismo balneare a quello termale», con possibilità di destagionalizzare. —
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