Gioco
Automedica in dotazione all’ospedale amiatino «Territorio più protetto»
L’Asl completa la fornitura di questi mezzi per il soccorso Il sindaco Bartolini ringrazia Il Pd: «Merito anche nostro» Termine: «C’è voluto troppo»
Francesca Ferri
Castel del Piano. Delle tre province dove opera l’Asl Toscana sud est, era rimasta scoperta solo la zona dell’Amiata. Da ieri, però, anche qui il territorio può contare su un’automedica, un mezzo di soccorso a supporto delle ambulanze che prevede medico e infermiere a bordo e che, rispetto all’ambulanza, si muove in modo più agile e veloce.
L’automedica farà base Castel del Piano che è il 13°, e ultimo, ospedale dell’Asl sud est ad averla in dotazione, ed è stata presentata ieri alla presenza anche di rappresentanti della Misericordia e del 118.
«Il soccorso – spiega l’azienda sanitaria – diventa adesso più veloce e ancora più efficiente. In caso d’intervento, secondo il percorso del trauma maggiore, infatti, una volta che la presenza del medico e dell’infermiere dell’automedica non è più necessaria, i due professionisti possono spostarsi su altri interventi. Non trasportando il paziente, questo mezzo è in grado di arrivare velocemente sul posto, trattare il paziente e inviarlo con l’ambulanza o con l’elisoccorso Pegaso al centro più idoneo, per potersi recare subito nel luogo di un altro intervento». Un’organizzazione fondamentale in un territorio difficile come la montagna e le zone limitrofe.
«Il fattore tempo, insieme alla capacità di assistere rapidamente la persona colpita, è determinante in ogni emergenza, ma ancora più discriminante in interventi per patologie tempo dipendenti come ictus, arresto cardiaco, infarto, grande trauma, sepsi – spiega Massimo Mandò, direttore del dipartimento di Emergenza urgenza dell’Asl –. Per ogni minuto trascorso dall’evento traumatico le possibilità di recupero diminuiscono del 10 per cento, ma già dopo cinque minuti, anche se si riesce a salvare la vita, il rischio di riportare gravi lesioni cerebrali è alto».
L’arrivo dell’automedica a Castel del Piano è anche un segnale per la comunità, che in questi anni ha denunciato il depotenziamento dell’ospedale. L’automedica, dice l’Asl, «dimostra l’intenzione dell’azienda di non voler depotenziare l’ospedale di Castel del Piano, ma al contrario di investire in risorse e professionalità per dare al cittadino risposte più efficaci ed efficienti, in questo caso in ambito Emergenza».
Soddisfatto dell’avvio del servizio anche il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini, presente insieme all’assessora comunale alla Sanità Laura Bartalini: «D’intesa con la direzione aziendale Asl e quella di presidio, oggi si concretizza un altro step del progetto di riqualificazione dell’ospedale di Castel del Piano, già segnato dalla riapertura del reparto di degenza. Siamo soddisfatti del traguardo raggiunto e ringrazio la Asl anche a nome degli altri sindaci dell’Amiata».
Salutano con soddisfazione la nuova dotazione anche gli esponenti del Pd di Castel del Piano, che tengono a sottolineare come questo sia «un risultato figlio anche dei nostri sforzi e della nostra unità» e, ancora, «siamo felici che, seppur con ritardo, si sia arrivati a questo», anche se «resta da fare chiarezza sui ruoli per la sua gestione, sulla presenza o meno dell'autista, ma siamo sicuri che tutto sarà reso chiaro in poco tempo».
Sulla stessa linea Giacomo Termine, presidente della Conferenza dei sindaci. «È da quando hanno fuso la centrale del 118 con Siena, con una modalità assolutamente inaccettabile – dice – che sollecito con forza alla Asl il potenziamento della rete territoriale dell’Emergenza urgenza, chiedendo oltre agli investimenti sulle Blsd che provvedesse all’acquisto di tre automediche, a Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano». A Orbetello è arrivata nel 2018, a Massa Marittima nel 2019. «Unico rammarico è che c’è voluto troppo tempo e ci siamo arrivati a distanza di quattro anni». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
