Il dolore
Da viaggi e gite ai money transfer «Ci proviamo»
follonica. «Sta andando male: purtroppo, sopratutto in inverno da vendere non ne abbiamo» a dirlo è Luca Montauti che insieme alla mamma Carla Berti lavora alla Terminal Tours di Follonica, l’agenzia di viaggi aperta da quasi quarant’anni in piazza XXV Aprile.
Il lavoro nel settore turistico ha subito uno stop improvviso a marzo 2020, per riprendere a piccole dosi in estate e, di nuovo fermarsi. Un dramma per chi ha fatto del mondo dei viaggi il suo lavoro. «Lavoriamo con i lavoratori stranieri – dice Luca, che da mesi ha la sua dipendente storica in cassa integrazione – loro sono gli unici che continuano a spostarsi: Senegal principalmente, poi Marocco e Tunisia».
Lo stesso è per Carlo Gistri che a Follonica gestisce la Travel Tuday in via Colombo: «Gli stranieri per ora sono gli unici che comprano biglietti: fanno le quarantene all’arrivo e al ritorno. Noi li aiutiamo a conoscere tutte le nuove regole per gli spostamenti».
Per sopravvivere le agenzie si sono inventate anche altro: Montauti, ad esempio, ha fatto della sua agenzia anche un punto Dhl legato quindi alla compagnia che offre trasporto internazionale di merci, Gisti invece si occupa anche di money transfer.
Non solo: il titolare della Travel Today, che ha una seconda sede a Bagno di Gavorrano, è anche l’agente di viaggio ufficiale del parco delle Colline Metallifere e in questo periodo di calma lavorativa è riuscito ad organizzare un lavoro di «incoming», ovvero, legato all’arrivo di turisti dall’estero che vogliono visitare la Maremma dei parchi.
Un lavoro pronto che aspetta solo di partire: «Se guardiamo il lato positivo abbiamo avuto il tempo per dedicarci con cura ad alcuni progetti – dice Gistri – ma adesso è tutto pronto, aspettiamo che la situazione si sblocchi». Sul piano dei viaggi veri e propri, invece, è tutto fermo: ci sono quelli che lo scorso anno sono stati congelati e che adesso potrebbero forse ripartire dopo maggio e ci sono poi alcune prenotazioni. «Abbiamo qualcosa per l’Italia – dice Montauti – ma poca roba. Msc ripartirà con le crociere il 27 marzo e lì abbiamo qualche prenotazione a giugno e settembre ma la richiesta non è tanta. Ci sono poi dei voli particolari, voli “covid tested” per le Canarie organizzati da Alpitur, con tamponi rapidi all’arrivo in aeroporto: una novità che crediamo possa avere successo».
Le crociere sono una delle ancore di salvezza delle agenzie: «Percepisco voglia di viaggiare – dice Gistri – ma per il momento non ci sono prospettive. L’unico mercato che aveva retto, ma che poi è stato fermato, era quello delle crociare. Quella era una delle vacanze più sicure grazie ai tamponi» Ovviamente non grandi giri: il Mediterraneo con tappe in Italia, insomma un viaggio che punta molto sull’esperienza in nave. Di sicuro, però, non c’è nulla: «La parola drammatico è quella giusta per definire questo lungo periodo – conclude Gistri – Quello che crea disagio sono tutte queste partenze seguite da altrettanti stop, per chi lavora in questo settore è impossibile programmare ma il nostro lavoro si basa sulla programmazione». — Giulia Sili
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