Sicurezza
A Follonica salgono a 122 i contagiati «Arriveranno più carabinieri»
Giulia Sili
follonica. Salgono a 122 i casi di coronavirus nel comune di Follonica e sale la preoccupazione.
Solo ieri si sono registrati altri 16 casi, con la certezza che sono due le varianti che sono riuscite ad arrivare nel Golfo: quella inglese e quella brasiliana.
Mentre l’uomo che ha contratto la variante brasiliana – di cui si è dato notizia ieri – si trova ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto in terapia intensiva (vedi articolo sopra) e, il suo al momento sembra essere l’unico caso in tutta la provincia, sono due i casi legati alla variante inglese.
Difficile dire come il virus sia potuto arrivare.
«La variante inglese ormai è ovunque in tutto il Paese e i possibili interscambi sono innumerevoli. Difficilissimo capire come si sia propagata» spiega Maurizio Spagnesi, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est.
La crescita dei casi a Follonica è sotto stretta osservazione e venerdì il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha avuto un colloquio con il sindaco Andrea Benini.
«Quando ci siamo sentiti – spiega Benini – una delle opzione in campo era l’indizione della zona rossa. Dalla lettura dei dati abbiamo poi valutato di procedere diversamente, ma la situazione, effettivamente, non è da sottovalutare assolutamente: si deve stare estremamente attenti».
Proprio per garantire maggiore attenzione tra la popolazione, a Follonica da ieri sono aumentati i controlli svolti dalla polizia locale e dai carabinieri.
«Si stanno facendo più controlli sul rispetto delle quarantene. I vigili – spiega Benini – di fatto li hanno sempre fatti, ma ora i numeri sono importanti e si sta cercando di presidiare in modo forte il territorio. Ho avuto poi un colloquio con il prefetto Fabio Marsilio che ci ha dato la disponibilità di una maggiore presenza di carabinieri impiegati nei controlli».
Il senso di queste azioni, prosegue il sindaco Benini, «non è di militarizzare la città ma di dare un segnale di responsabilità, necessario in un momento come questo».
Nella città del golfo da domani le scuole saranno chiuse a partire dalla seconda media e per tutte le altre classi, una scelta che l’amministrazione ha fatto di concerto con le dirigenti scolastiche per cercare di contenere il diffondersi dei contagi.
«Vogliamo dare un segnale di responsabilità – dice Benini – e il fatto di chiudere le scuole non deve indurre all’idea che il problema sia nella aule, al contrario: non si deve perdere di vista che il contagio avviene più facilmente fuori dalla scuola. È quindi importante evitare la circolazione: ci deve essere attenzione su tutto il fronte».
La sospensione delle lezioni andrà avanti fino a sabato prossimo, 6 marzo, ma ovviamente il provvedimento potrà essere prorogato nel caso in cui, al termine della settimana, la curva epidemiologia non dovesse mostrare una flessione. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
