Sicurezza
«Troppa stizza, Travison ha male interpretato le intenzioni dei ragazzi»
SCARLINO. Gli interventi dei cittadini non siano considerati come sterile polemica ma come contributo alla crescita del territorio. Lo chiede Antonino Vella, ambientalista ed ex assessore, in riferimento alle ultime diatribe sorte a Scarlino fra il gruppo Break the distance e la sindaca Francesca Travison. «Mi è dispiaciuto leggere sulla stampa la risposta stizzita del primo cittadino – spiega Vella – che con un comunicato molto pungente ha stigmatizzato l’operato dei giovani relativo alla petizione sullo spazio per attività fisica all’aperto e all’auspicio di un accesso al bando di Sport e Salute riducendolo a una richiesta insensata, fuori tempo e fuori dalle vie istituzionali. L’unico errore dei ragazzi è stato quello di venire a conoscenza del bando solo a termini scaduti e che, nonostante questo, si siano sentiti in dovere di portare avanti una petizione che era già partita il 18 dicembre 2020. Peccato che si voglia dare a questa azione un connotato di schieramento partitico mentre non è altro che un’attività politica del territorio nel vero senso della parola in cui i cittadini dovrebbero essere sempre più chiamati e coinvolti. Purtroppo gli interventi dei residenti vengono letti o interpretati come sterile polemica nei riguardi delle istituzioni che, a parole, dicono e ne sollecitano le attenzioni e la partecipazione ma nei fatti si sentono scavalcate e si irrigidiscono di fronte a qualsiasi intervento».
Vella ricorda poi le difficoltà delle battaglie da lui portate avanti negli anni passati. «Ogni volta che segnalavo problemi di inquinamento, morie di pesci, sporcizie sulle spiagge o sulle strade si cercava di deviare l’attenzione su immaginarie mie velleità partitiche senza mai dare una risposta ai problemi sollevati. Il tempo mi ha dato ragione; oggi che ad amministrare ci sono forze che ritengo opposte alle precedente mi rendo conto di avere le stesse risposte che ho avuto per oltre trentacinque anni - dice - Nonostante questa posizione mi riterrò sempre a disposizione degli organi pubblici che chiederanno il mio contributo per il nostro territorio, nell’ottica di lasciare a figli e nipoti un luogo in cui vivere serenamente e di cui andare fieri ovunque nel mondo». — M.N.
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