Toscana
I sindaci: "Scorretto non invitarci al tavolo sui gessi rossi"
Grisanti (Campagnatico) e Biondi (Civitella Paganico) dopo l’incontro alla Botte: "Persa occasione di visione complessiva"
CAMPAGNATICO. Correttezza istituzionale. È ciò che è mancato secondo i sindaci di Campagnatico, Luca Grisanti, e di Civitella Paganico, Alessandra Biondi, che non sono stati invitati all’incontro sul tema della collocazione dei gessi rossi, convocato dalla Camera di Commercio, martedì all’area industriale La Botte, al quale erano presenti i sindaci di Scarlino, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima e Roccastrada, i vertici di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
«Nel momento in cui si decide di aprire un tavolo di confronto su un problema così complesso, che non riguarda solo quell’area – dice Biondi, che ha affidato il suo rammarico a un lungo post sul suo profilo Facebook – sarebbe stato opportuno che anche io e il sindaco di Campagnatico fossimo stati invitati, poiché il problema ce lo abbiamo sul nostro territorio. Sarebbe stato più costruttivo far sedere tutte le parti a un tavolo e sentire anche le ragioni degli altri. Si è persa l’occasione di aprirsi a una visione complessiva, senza la quale ogni problema si riduce alla discussione tra singole zone per il singolo problema. Sono molto dispiaciuta – aggiunge Biondi – perché non è l’opposizione dei territori di destinazione che determina l’approvabilità di un progetto, ma le criticità del procedimento autorizzativo. Se superabili poco conta il desiderio del territorio. Oggi si punta il dito contro di noi, ma non si ritiene opportuno convocarci direttamente per conoscere la nostra posizione. Dunque, s è miope pensare di poter fare a meno dell’industria, non è segno di grande visione continuare ad improvvisare soluzioni a problemi che si protraggono da anni, come quello dei gessi rossi, senza che siano stati mai affrontati per come avrebbero meritato. Ogni territorio interessato dalla soluzione che oggi si prospetta per Pietratonda ha reagito opponendosi. Questo ci avrebbe dovuto spingere verso altro, perché è chiaro che non può essere questa la soluzione», conclude Alessandra Biondi.
Luca Grisanti, invece, si rivolge direttamente al sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, che nel suo profilo Facebook aveva commentato l’esito della riunione chiamandolo in causa insieme ad Alessandra Biondi, e, afferma Grisanti, «mancando di rispetto a chi, in quell’occasione, non ha potuto portare il proprio punto di vista. Mi domando come mai Biondi tacci gli altri di non volere i gessi rossi a casa propria, quando due soluzioni individuate dall’azienda nel suo comune e vicine al complesso industriale, la cava della Vallina e la cava della Bartolina, sono state respinte. Evidentemente perché i tecnici hanno detto che i siti non erano idonei? Evitiamo fughe in avanti, dialoghiamo, cerchiamo soluzioni, ma lasciamo parlare chi conosce la materia. Per il resto, la mia posizione è sempre la stessa: è giusto che parli chi ha competenze tecniche. Oggi, a mio avviso, poiché la cava di Pietratonda si è tornata spontaneamente a essere un ambiente naturale di pregio, sarebbe opportuno valutare se davvero, come sostengono alcuni tecnici, esistano terreni argillosi meglio disposti ad ospitare i gessi rossi. Sempre che Pietratonda lo sia e ad oggi ci sono molti dubbi da fugare e veti da superare. Sono d’accordo che una soluzione vada trovata, ma solo laddove l’area sia idonea a detta dei tecnici e non certo di chi, al massimo, può prendere atto di quanto gli esperti affermano». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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