Italia
Sanzioni ai cantieri navali «Incontreremo la Capitaneria»
Bramerini (Cna) si fa portavoce delle preoccupazioni delle attività interessate «Il rispetto delle norme è fondamentale ma abbiamo chiesto collaborazione»
monte argentario. Controlli nei cantieri navali, Cna incontrerà presto la Capitaneria di porto. C’è preoccupazione per la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Grosseto, la cui direttrice Anna Rita Bramerini ha intenzione di andare a colloquio con il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano dopo i controlli e le successive sanzioni e sequestri avvenuti in alcuni cantieri della provincia.
Oltre ai rimessaggi argentarini sono state interessate anche un’attività di Grosseto e una di Fonteblanda, nelle quale sono stati riscontrati illeciti soprattutto a carattere ambientale. Tante le imprese che si sono rivolte in questi giorni all’associazione per verificare di essere in regola e di non incappare a loro volta, in caso di controllo, in problemi di carattere penale o amministrativo, motivo che ha spinto Bramerini a chiedere un incontro. «In queste settimane sono in corso i controlli nei cantieri navali da parte della Capitaneria di porto – spiega la direttrice – che hanno portato al fermo di alcune attività e all’emissione di sanzioni per alcune irregolarità riscontrate. Molte imprese ci hanno contattato chiedendo il nostro supporto, esprimendo la loro preoccupazione per la situazione che sta emergendo e per verificare di essere a norma con tutti gli adempimenti previsti dalla legge. Per approfondire la questione e in un’ottica di fattiva collaborazione con gli enti preposti al controllo, com’è nostra abitudine fare in situazioni simili, abbiamo chiesto un incontro alla Capitaneria di porto di Porto Santo Stefano, che ringraziamo per essersi resa disponibile».
Il colloquio è stato chiesto a causa dell’importanza che la nautica ha nell’indotto di tutto il territorio provinciale. «Il rispetto delle norme è fondamentale per svolgere in sicurezza le attività – prosegue Bramerini – ma siamo al contempo preoccupati per i fatti accaduti, che hanno portato al sequestro preventivo di alcuni cantieri, in un periodo già reso difficile per le imprese dalla pandemia e dal fatto che la nuova stagione estiva è ormai alle porte. La nautica rappresenta un comparto molto importante per l’economia del territorio e, insieme alle imprese, dobbiamo fare il possibile per evitare il rischio che si perdano posti di lavoro. Ricordiamo alle imprese del settore che la Cna è a disposizione anche per supportarle nelle procedure autorizzative e per verificare il rispetto dei requisiti normativi».
Le attività rientrano «nei normali controlli stagionali che i militari della Guardia Costiera effettuano nel periodo invernale e fanno parte dell’attività dell’Ufficio Circondariale Marittimo, così come in estate avvengono altri tipi di controlli e di interventi», aveva spiegato nei giorni scorsi, dopo uno dei sequestri avvenuti a un cantiere dell’Argentario, il comandante Teofilo Traina. —
Andrea Capitani
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