Il Tirreno

Grosseto

Gessi rossi, è quasi nulla osta dai sindaci della zona nord

Massimiliano Frascino
Gessi rossi, è quasi nulla osta dai sindaci della zona nord

Da Gavorrano, Biondi: «Pensare che si possa vivere senza industria e di turismo è una visione miope»

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Massimiliano Frascino

campagnatico. Si avvicina la scadenza del 4marzo e l’aria si surriscalda. Giovedì, infatti, la conferenza dei servizi convocata dalla Regione Toscana dovrebbe decidere della localizzazione o meno dei gessi rossi di Venator nell’ex discarica di Pietratonda nel comune di Campagnatico, due passi dal confine con quello di Civitella Paganico.

Martedì pomeriggio nell’area industriale della Botte di Scarlino c’è stato un vertice convocato da Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio, al quale erano presenti i sindaci di Scarlino, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima e Roccastrada, e i vertici di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. All’ordine del giorno la possibilità di condividere un comune punto di vista sulla vicenda accidentata dei gessi rossi (rifiuto industriale di Venator, e sull’iter autorizzatorio all’uso della vecchia cava di caolino (minerale silicato dell’argilla).

Dal conclave è uscito un comunicato diplomatico che non cita esplicitamente la cava di Pietratonda, né entra nel merito delle valutazioni tecniche che spettano alla Conferenza dei servizi. Ma è il classico «messaggio a nuora perché suocera intenda». Ovverosia un sostanziale nulla osta “politico” all’utilizzo del sito campagnatichese. E un segnale d’allarme per le sorti di Venator e dell’indotto, nel caso in cui il sito fosse bocciato nella Conferenza dei servizi.

Il primo a uscire allo scoperto, ieri dopo pranzo, è stato il sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi, con un post pepato. «I politici del passato – ha rampognato sul suo profilo Facebook – furono capaci di immaginare e pretendere insediamenti industriali chimici legati all’attività estrattiva presente nelle Colline metallifere. Mentre oggi siamo incapaci di creare un piano di sviluppo industriale del nostro territorio, evitando di affrontare i problemi e le criticità (come i gessi rossi), chiudendosi nei no, dando spazio ai comitati ambientalisti di giardino (ovvero va bene ovunque tranne che a casa mia). Continuando ad alimentare l’ignoranza e la miopia che prende piede nelle comunità locali che credono che questo territorio potrebbe vivere meglio senza industria, per concentrarsi nell’attività turistica».

Nel tardo pomeriggio è arrivato il paludato sermone unitario dei partecipanti al vertice del giorno prima, latore di una «comune preoccupazione per l’evolversi della situazione in quanto, senza la possibilità di mettere a dimora i gessi rossi, per l’azienda non sarà più possibile operare». Il tempo stringe, insomma, ed è «necessario concludere il percorso di scelta del sito dove collocarli a dimora. Naturalmente nel rispetto delle normative di tutela ambientale e garantendo la salute pubblica».

A preoccupare soprattutto sono «le possibili ricadute occupazionali che una mancata tempestiva decisione potrebbe avere, sia rispetto agli addetti diretti e indiretti impiegati nel ciclo produttivo di Venator, che rispetto al vasto indotto garantito a grandi e piccole aziende che operano nella piana di Scarlino. Complessivamente almeno 800 persone potenzialmente interessate».

La nota si conclude con un capoverso che arriva finalmente al nocciolo della questione. «Rispetto allo stoccaggio dei gessi rossi, va tenuto conto della positiva esperienza della ex cava di Montioni, nel comune di Follonica, dove dal 2001 Venator colloca i gessi rossi. Un sito monitorato in modo continuativo e molto puntuale che non ha mai dato problemi, e che è stato gestito dall’azienda in collaborazione stretta con Arpat, Asl e Comune di Follonica».

«Venator – concludono – sta portando a termine il nuovo e moderno impianto di essiccamento dei gessi rossi, per dimezzarne il volume e riutilizzarli come ammendante agricolo, gesso chimico per manufatti edili, materiale adatto a ripristini ambientali e riempimenti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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