Italia
Negli scatti di Calani l’amore senza tempo da celebrare sempre
Il fotografo e volontario della Croce Rossa racconta l’energia che non conosce lockdown
OLTRE LE PAROLE
L’amore? Va celebrato sempre, non solo il giorno di San Valentino. Per farlo il fotografo grossetano Andrea Calani, 23 anni, ha immortalato in bianco e nero alcuni momenti di complicità e intimità di una coppia collaudata, formata dai castiglionesi Maria Pia Andrei e Franco Caniati che stanno insieme dal lontano 1961.
«I protagonisti del mio progetto fotografico sono i nonni di due mie amiche, Tania e Linda Scutellaro – dice Andrea Calani – Grazie alla loro complicità ho trovato i modelli giusti per la mia idea, quella di un San Valentino che non ha tempo né età e che va festeggiato sempre, non solo il 14 febbraio».
Andrea ha pubblicato su Facebook le sue foto accompagnandole con una riflessione che deve molto anche all’esempio di Maria Pia e Franco, insieme da sessant’anni e innamorati come il primo giorno. «Ho sempre pensato che l’amore fosse un qualcosa d’infinitamente complesso – scrive Andrea – Non è un’emozione qualunque, ma uno stile di vita da portarsi dietro con tutta la tenacia possibile. L’amore non è, e non può essere, solo il grande gesto. Non può essere relegato ad un mazzo di fiori o ad un murales che esplode su un muro di periferia. L’amore è una lunga battaglia che ci porta a vivere come se fosse il primo e l’ultimo giorno della nostra vita. L’amore è un atto di fede che deve ripetersi ogni minuto, in ogni frangente della nostra quotidianità. E solo quando la persona che vive accanto a te ti guarda, si stringe nelle spalle e si sente finalmente in pace con il resto del mondo, puoi pensare di avere dato un senso alla tua esistenza. L’amore, in fin dei conti, non è altro che un atto di salvezza reciproco, un barlume di speranza che divampa nella nostra anima e, giorno dopo giorno, ti fa sentire vivo».
Già in un’altra occasione Il Tirreno aveva dato spazio agli scatti di Calani che è anche volontario della Croce Rossa: proprio durante i suoi turni da volontario realizzò un suggestivo reportage fotografico della città durante il lockdown in primavera, ospitato anche nelle pagine del nostro giornale.
Anche il suo sogno di mettersi in proprio e lavorare come fotografo si è per ora dovuto arrendere di fronte alla pandemia. «Ho lavorato per un periodo al negozio Foto Fadini – dice Andrea – poi ho lasciato con l’idea di avviare un progetto tutto mio e mettermi in proprio. Soltanto che ho iniziato a fare le pratiche per aprire la partita Iva a febbraio e pochi giorni dopo è scoppiata l’emergenza sanitaria. Il mio sogno per ora è andato in stand by».
Diplomato al professionale informatico, Andrea Calani ha avuto modo di scoprire il mondo della fotografia grazie all’alternanza scuola lavoro che lo ha portato a collaborare col negozio Giorni Lieti che si occupa anche di servizi fotografici per i matrimoni. La passione per questa arte non lo ha più abbandonato e nell’attesa di poter realizzare il sogno professionale continua a curare i progetti fotografici. —
Sara Landi
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