La manifestazione
Lumini spenti E si accende la polemica
Ivana Agostini
ORBETELLO. Risultavano morosi e la ditta ha staccato la luce votiva al cimitero. È successo ad alcuni utenti che sono andati a trovare i loro cari e hanno trovato la tomba al buio. Il servizio della luce votiva è affidato alla Magif servizi di Viterbo. Le tombe trovate al buio sono sia nel cimitero di Talamone che in quello di Orbetello.
Paolo Luna di Albinia ha il padre e la madre sepolti al cimitero lagunare.
«Tre settimane fa – dice – mia sorella recandosi sulla tomba di nostra madre ha notato la mancanza della lampadina dell’illuminazione votiva. Ha chiamato la ditta incaricata e le è stato detto che la corrente era stata disattivata perché non risultava il pagamento del bollettino. Naturalmente – aggiunge Luna – il pagamento era stato effettuato, come dimostrato dal bollettino fatto immediatamente arrivare alla società appaltatrice».
Nonostante questo la luce sulla tomba della mamma di Paolo, fino a pochi giorni fa, non era ancora tornata. «Ho chiamato io la ditta alla quale ho spiegato la situazione e intimato di ripristinare la luce altrimenti avrei sporto denuncia ai carabinieri e interessato gli uffici comunali, a quel punto l’interlocutrice mi ha detto che entro martedì era previsto l’intervento per il ripristino della luce».
Luna ha fatto presente che sarebbe opportuno, prima di far restare una tomba al buio, dare un preavviso. Il Comune ha ricevuto le segnalazioni dei cittadini e si è attivato con la ditta per cercare di capire cosa stesse succedendo e come evitare certi spiacevoli equivoci. L’ente ha anche deciso, per evitare che le sepolture possano rimanere al buio, di lavorare a un progetto per non far pagare più la luce votiva. «Installeremo pannelli solari al cimitero – spiega il delegato ai lavori pubblici Roberto Berardi – e così gli utenti non dovranno più pagare la luce e nessuno più rimarrà al buio. Questo fa parte del progetto di efficientamento energetico del Comune di Orbetello per il quale l’ente riceve annualmente un contributo di 90mila euro. In questo modo tuteleremo anche l’ambiente con la riduzione di immissioni di anidride carbonica nell’aria». Nelle prossime settimane proprio sulla scuola media di Neghelli saranno installati i pannelli solari per il risparmio energetico dell’edificio. —
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