Il Tirreno

Grosseto

«Vendo souvenir e rischio la chiusura»

Ivana Agostini

Negoziante lancia un appello: «Non sono un evasore o un delinquente. Dal governo zero euro. Aiutatemi»

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Ivana Agostini

SATURNIA. «Aiutatemi a non chiudere. Non sono un delinquente, non sono un evasore. Sono un dimenticato».

L’accorato appello rimbalza da alcuni giorni sul profilo Facebook di Michael Romoli, 45 anni, originario di Firenze e da alcuni anni residente a Saturnia.

Michael, nel borgo del comune di Manciano, lo scorso anno ha aperto un negozio di souvenir. La decisione è scaturita dal fatto che a Saturnia non c’era un negozio così, ma le cose non sono andate come aveva sperato e pensato.

Poco dopo l’apertura dell’attività è iniziato il lockdown. I turisti non sono più arrivati e, anche se d’estate lui è riuscito a lavorare un po’di più, senza clientela straniera gli affari non sono andati come avrebbe desiderato.

«Ho fatto per 22 anni il pizzaiolo – spiega dopo essere stato contattato – poi da Firenze sono venuto a Saturnia e anche qui per due anni ho fatto lo stesso mestiere. Poi ho preso la decisione di aprire il negozio, Magic Mike. Ora, però, dopo un anno di difficoltà sono allo stremo e rischio di chiudere».

Spinto dalla disperazione ha lanciato una richiesta di aiuto. «Ho provato a resistere in tutti i modi ma un negozio di souvenir in una località che non vede turisti da un anno e che ha ricevuto zero euro dal Governo non può andare avanti. Le bollette, le tasse, l’affitto vanno pagati, clienti o no – ha scritto – Adesso ho bisogno del vostro aiuto».

Il negoziante ha scritto il suo Iban chiedendo un supporto ma soprattutto chiedendo ai clienti di comprare i suoi prodotti: mascherine personalizzate, peluches col nome, tazze con le foto, magliette personalizzate e ogni altro genere di gadget. «Ho speso molto nei macchinari e ora i soldi devono rientrare. Io non ho avuto diritto agli aiuti. Lo scorso anno ero un dipendente. Non ho diritto nemmeno al reddito di cittadinanza perché lavoro. Ma in realtà qui il lavoro non c’è. Sono periodi difficili per molti come me che sono dimenticati dal Governo, che non hanno diritto a nulla».

Michael ha tentato, per provare a sopravvivere, di vendere i suoi prodotti online, visto che i clienti non possono andare da lui. «Dopo che ho messo il post – ha spiegato – ho ricevuto alcune ordinazioni e mi sono rincuorato. Certo non bastano ma passare da zero a cinque ordinazioni è sempre meglio di nulla».

Il periodo è duro, Michael vive nell’incertezza del futuro. «Non abbiamo prospettive – spiega – non sappiamo cosa accadrà. Questo complica molto le cose».

Il sito sul quale chi vuole potrà ordinare i prodotti di Michael è magicmike.company. sit. Magic Mike è visibile anche su Facebook. —

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