Sicurezza
I giovani amiatini creano un video sul Monte Labbro
Lina Senserini
MONTE AMIATA. Il monte Labbro come non l’avete mai visto. Potrebbe essere questo il sottotitolo del video dedicato a uno dei più affascinanti angoli dell’Amiata, prodotto dai ragazzi del Movimento giovanile amiatino e pubblicato qualche giorno fa sulle loro pagine Instagram e Facebook.
Immagini suggestive, la musica e le parole che raccontano la storia del monte e del suo più celebre “abitante”, Davide Lazzeretti, che aveva eletto la cima spoglia e nuda a dimora insieme ai suoi seguaci. Questo è solo l’ultima delle produzioni del gruppo, che da mesi lavora per promuovere una terra ricca di bellezza e storia, arte e natura, piena di luoghi mistici, negli ultimi anni eletta a buen retiro da scrittori, intellettuali e giornalisti, tra cui il compianto Andrea Camilleri. Una terra divisa dai confini amministrativi, ma unita dalla storia e dalla cultura, che i componenti del gruppo, 150 giovani di entrambi i versanti, senese e grossetano, hanno deciso di movimentare, animare e far conoscere. La loro avventura, partita durante il lockdown, era stata raccontata a maggio da Fiora Bonelli, storica corrispondente de Il Tirreno e voce dell’Amiata, che ci ha lasciato mesi fa e che aveva una sensibilità particolare nel raccontare storie di persone che come questi ragazzi portano l’Amiata nel cuore. «Ci definiamo un gruppo di amici che vuole cooperare per fare del bene alla nostra stupenda montagna – spiega Benedetta Colombini, una delle animatrici del movimento – attraverso il libero confronto di idee, l’integrazione sociale e la divisione dei compiti. Non solo facendo promozione del territorio e della cultura, dai dialetti alle leggende, al patrimonio enogastronomico, alle feste e alle tradizioni, ma anche con azioni sul campo come la pulizia dei sentieri, la raccolta di rifiuti durante passeggiate ecologiche, la sensibilizzazione sull’ambiente». Tra le iniziative, un video pubblicato nella giornata contro la violenza sulle donne. —
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