Il Tirreno

Grosseto

isola del giglio: l’ex sindaco brothel 

«Serve rispetto Ortelli impari a non offendere»

A.C.

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ISOLA DEL GIGLIO. «No alle offese personali in politica». L’ex sindaco gigliese Attilio Brothel non ci sta, dopo la risposta del primo cittadino Sergio Ortelli al gruppo di opposizione Progetto Giglio sui finanziamenti all’isola pubblicata da Giglionews il 15 febbraio e al successivo comunicato del 17 febbraio dello stesso gruppo consiliare che lamenta modi offensivi.

«Già in passato ero intervenuto su analoga questione – puntualizza Brothel – evidenziando il 18 agosto scorso come il sindaco doveva rispettare le prerogative della minoranza, rammentando che “le norme oggi in vigore attribuiscono ai consiglieri di minoranza un ruolo oltre che politico e di stimolo all’operato della compagine di governo, anche e soprattutto di controllo per garantire l’esercizio dell’autorità di governo, dato dalla legittimità del voto democratico, e soffocare sul nascere forme di autoritarismo, fenomeni che sono intrinseci nell’esercizio del potere, in modo peculiare in comunità dalle dimensioni ridotte”. Vale la pena di ricordare che, da sempre, la suddivisione tra maggioranza e opposizione porta a un ruolo delle parti che è democraticamente tutelato – aggiunge l’ex sindaco – In tutte le amministrazioni pubbliche l’opposizione fa da pungolo alla maggioranza eletta, discute e critica i provvedimenti dell’amministrazione, non si appiattisce né svolge il ruolo in silenzio. Sembra che al Giglio, invece, l’opposizione sia e intesa come qualcosa di insopportabile alla vista e all’ascolto. Accade che le critiche della minoranza diventino, spesso, lo sfogatoio del sindaco Ortelli che arriva e offende a livello personale, con parole irripetibili. E quanto paga, in termini di decoro e responsabilità umana e sociale, il comportamento dei consiglieri di maggioranza sul contenuto, sconveniente e fuori luogo, del comunicato del sindaco sui finanziamenti? Tutti zitti e allineati, nessun dissenso. Credo che i cittadini gigliesi vorrebbero che l’isola fosse governata da un uomo schietto, solido, deciso, a volte pungente, mai offensivo a livello personale. Per questo sono sicuro che il sindaco e i consiglieri di maggioranza troveranno il modo per chiarire la vicenda, presentando formali scuse ai consiglieri Cossu e Muti che, nel frattempo, hanno segnalato la questione al prefetto di Grosseto». — A.C.

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