Il Tirreno

Grosseto

l’appello 

Maltrattamenti all’asilo I giudici rivedranno i video ripresi in classe

F.G.

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grosseto. I video ripresi dalle microcamere della squadra mobile che erano state installate nelle stanze dell’asilo di Grosseto, dove i genitori dei piccoli avevano denunciato casi di maltrattamenti, saranno visti ora anche dai giudici della corte d’appello di Firenze. Ma in camera di consiglio, non in aula, come era stato chiesto dai difensori delle quattro donne nei confronti delle quali ieri si è celebrata la prima udienza del processo di secondo grado.

A presentare appello contro la sentenza di condanna di primo grado era stato il sostituto procuratore generale di Firenze Vilfredo Magnani, per il reato di maltrattamento di bambini tra i 12 e i 24 mesi di età. Azzurra Marzocchi, la titolare, e Manuela Seggiani, la socia, erano state condannate a due anni ciascuna, Costanza Mori e Alessia Berti a 1 anno e 6 mesi (tutte e quattro con doppi benefici) al termine del processo con rito abbreviato concluso a gennaio scorso davanti al giudice dell’udienza preliminare (rito abbreviato). La Procura fiorentina rileva la mancata applicazione delle misure accessorie, cioè le interdizioni.

Ieri mattina, a Firenze, gli avvocati delle maestre hanno chiesto che i filmati fossero trasmessi di nuovo in aula ma il collegio ha deciso di rivedere sì quellE immagini ma in camera di consiglio.

Il processo è stato quindi rinviato al 21 settembre, quando in aula ci sarà la discussione durante la quale il procuratore generale chiederà l’applicazione delle interdizioni per le quattro donne.

Anche gli avvocati di Mori e Berti, gli avvocati Carlo Valle e Angela Porcelli avevano presentato appello contro la condanna: appello con il quale i difensori hanno chiesto la riforma della sentenza, con la dichiarazione di assoluzione delle imputate e l’annullamento conseguente delle statuizioni civili. Nella sentenza, il giudice Marco Mezzaluna aveva demandato comunque al giudice civile la liquidazione del danno in favore delle 33 famiglie costituitesi parte civile insieme al Comune di Grosseto. — F.G.

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