Sicurezza
Chelini è candidato sindaco La lista lo vota all’unanimità
L’assessore della giunta Bianciardi, sorpreso, ha accettato «con responsabilità» «Cerchiamo un’intesa con il Pd e il centrosinistra. Se son rose fioriranno»
Ivana Agostini
CAPALBIO. Gianfranco Chelini è il candidato sindaco della lista Adesso per Capalbio. Dopo la morte del primo cittadino Settimio Bianciardi l’amministrazione è stata affidata al sindaco pro tempore Giuseppe Ranieri che traghetterà l’amministrazione fino alle elezioni che si terranno probabilmente in primavera.
Chelini, attuale assessore esterno cui il sindaco aveva affidato la delega allo sviluppo economico e commercio, agricoltura e turismo, marketing territoriale, manifestazioni e valorizzazione dell’immagine, ha 55 anni e una lunga esperienza politica. È un civico orientato verso il centrosinistra che non ha tessere di partito.
Chelini, com’è maturata la sua candidatura?
«Dopo la tragica scomparsa del nostro sindaco, la lista Adesso per Capalbio ha deciso di continuare a portare avanti l’amministrazione fino alle Comunali come prevede la normativa nel caso della morte del sindaco. Il gruppo ha votato all’unanimità la mia candidatura. Per me è stata una sorpresa ma anche una manifestazione di stima. Ho accettato con senso di responsabilità. In questi 18 mesi in cui ho condiviso con Settimio l’esperienza amministrativa ho imparato ad amare Capalbio e i capalbiesi».
Le scorse settimane c’era stato un invito delle due liste di minoranza a tentare un accordo. Prima di quel momento non sembrava ci fosse questa unità di intenti.
«La polemica non mi appassiona e non mi appartiene. Sono interessato al bene di Capalbio, al suo sviluppo e al suo futuro. Sono aperto al dialogo e alla mediazione. La giunta Bianciardi, sui temi che non riguardavano strettamente il Comune come sanità, messa in sicurezza dell’Aurelia, questioni di carattere regionale e provinciale ha sempre votato in accordo con Pd e centrosinistra. Riteniamo questo un punto di partenza per trovare un’intesa con il Pd e il centrosinistra. Se l’abbiamo fatto su questioni di interesse più generale lo potremmo fare anche per questioni locali. Vale la pena tentare. Se sono rose fioriranno».
Come sarà il vostro programma di governo?
«Il programma è stato ben espresso con l’evento organizzato da Bianciardi, Capalbio 2024, in cui avevamo fatto capire la nostra visone. Avevamo coinvolto Enel, Ferrovie, banche, Regione. Mobilità e sviluppo sostenibili, turismo e trasformazione dell’agroalimentare i temi principali. Ascoltammo tanti capalbiesi che esposero idee, bisogni e aspirazioni, molti dei quali raccolti nei nostri programmi. L’emergenza sanitaria ha cambiato tutto ma anche qui abbiamo provato a dare risposte positive. Non dobbiamo dimenticarci di come abbiamo gestito le spiagge: il picchettamento con un distanziamento maggiore rispetto a quello richiesto dal Dpcm; una doppia passerella per chi va al mare e chi viene via per garantire sicurezza a capalbiesi e ospiti. Abbiamo organizzato, grazie alla Fondazione Capalbio, un cartellone estivo di eventi che ha permesso, unici in Maremma, di soddisfare turisti e cittadini e dare opportunità di lavoro alle persone del mondo dello spettacolo e della cultura rimaste ferme per il Covid; abbiamo realizzato Capalbio, ristoranti sotto le stelle. Ai ristoratori e ai locali abbiamo dato tutto il suolo pubblico che hanno richiesto mettendo come unico limite quello delle esigenze della viabilità creando le condizioni per utilizzare i servizi della ristorazione in piena sicurezza. Credo che la nostra visione del territorio sia chiara e abbia messo le radici. Restiamo aperti – chiude Chelini – a quanti con spirito positivo e in un perimetro chiaro vogliano contribuire con noi al bene di Capalbio e dei capalbiesi». —
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