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Pellicano “dimezzato” dal virus Varato il piano d’emergenza

Andrea Capitani
Pellicano “dimezzato” dal virus Varato il piano d’emergenza

L’hotel, uno dei più esclusivi del mondo, ha fatto i conti (pesanti) con il Covid  Il manager: «Fatturato e camere falcidiati, ecco come abbiamo reagito»

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Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. È una delle strutture alberghiere più esclusive del mondo, dove hanno soggiornato anche i potenti della politica, gli artisti internazionali e le showgirl più affermate. Il Pellicano, perla a sud dell’Argentario dove si stagliano le coste portercolesi, ha dovuto fare i conti come tutti gli altri con la pandemia e un 2020 che ha praticamente dimezzato l’attività ricettiva a causa delle restrizioni, che hanno bloccato i viaggi internazionali e il turismo straniero.

Il Pellicano ha ridotto notevolmente sia i giorni di apertura – 108 contro i 180-190 abituali – e le camere per la clientela, passate da un totale di 50 a 30 stanze disponibili.

A risentirne anche il fatturato, passato dai circa 12 milioni di euro nel 2019 ai quasi 5 milioni nel 2020 (il calcolo effettivo degli utili sarà comunque chiuso a maggio).

È stato quindi adottato e potenziato il protocollo anti Covid-19 sulle misure di igiene e sicurezza rafforzando, al tempo stesso, i servizi offerti.

Tra le iniziative dell’estate scorsa, l’hotel ha aderito a un progetto di carattere sociale, “La vacanza che verrà”, offrendo 50 notti di soggiorno gratuite nella struttura, riservate a tutti i medici e gli infermieri coinvolti nella lotta al Covid-19.

Il gruppo Pellicano Hotels ha inoltre fatto beneficienza, con una donazione di 20mila euro in favore dell’ospedale Spallanzani di Roma nella prima fase della pandemia per fronteggiare l’emergenza.

Nonostante la stagione abbia comunque visto la struttura di Porto Ercole sempre al limite della capienza, il calo del fatturato nel 2020 è stato comunque sostanzioso, anche se parzialmente colmato da un aumento medio del costo delle camere, passando da 891 euro del 2019 a 971 euro nel 2020.

Con i viaggi internazionali praticamente azzerati, rispetto al 2019 sono aumentate la clientela italiana e quella svizzera, con un brusco calo di quella tedesca, inglese e francese.

«Il gruppo – sottolinea il managing director Michele Sambaldi – ha cercato di affrontare al meglio gli effetti provocati dall’ondata pandemica, utilizzando le elevate competenze interne per massimizzare i risultati in una stagione influenzata da misure restrittive che hanno fortemente limitato i viaggi internazionali». Nonostante la forte connotazione estera (nella norma sarebbe 85 per cento di clientela straniera, 38 per cento di clientela statunitense) – prosegue Sambaldi – «siamo riusciti a potenziare un piano di emergenza che ha permesso al brand di continuare, seppur in un momento di grande difficoltà generale, il suo percorso di notorietà, mantenendo un’elevata capacità di reazione. E abbiamo aggiunto anche il lancio della piattaforma di commercio digitale Issimo (visitabile sul sito internet issimoissimo. com)».

Per quanto riguarda il 2021, invece, non c’è ancora una data di apertura, «ma siamo indicativamente orientati per il mese di maggio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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