Il Tirreno

Grosseto

Windtre, con che diritto ci imponi la tua antenna?

I 700 cittadini di Castell’Azzara contro l’antenna di Windtre
Windtre, con che diritto ci imponi la tua antenna?

Lettera aperta degli abitanti di Castell’Azzara alla società che sta costruendo l’infrastruttura 

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la lettera

Nei giorni scorsi è riesplosa, a Castell’Azzara, la protesta dei cittadini per la ripresa dei lavori di costruzione di un’antenna per cellulari che Windtre ha iniziato a realizzare a maggio. I lavori si erano interrotti per le proteste dei cittadini, che chiedono di spostare l’infrastruttura in un posto dove dia meno nell’occhio. Sono ripresi a fine gennaio. Oggi Massimo Guidotti si fa portavoce dei 700 cittadini che a maggio firmarono una petizione per bloccare i lavori e invia a Windtre questa lettera aperta.

Il mio paese, Castell’Azzara, remoto e isolato paese nel Grossetano, è da maggio dello scorso anno oggetto delle prepotenze e della potenza economica di Windtre.

A niente è valsa la mobilitazione della comunità, contraria alla Srb (Station radio base, base stazione radio) e relativa antenna di 28 metri, che Windtre vuole costruire nel punto più alto e panoramico del paese, a ridosso delle abitazioni.

A nulla sono valse le 700 firme dei cittadini, pari ad oltre il 90 per cento dei residenti, che si sono dichiarati contrari all’installazione dell’antenna.

Ma con quale diritto, tu Windtre, vieni nel mio paese a imporre la tua antenna a una comunità che non la vuole?

Sostieni di avere tutti i permessi in regola, e per questo ti senti in dovere di andare in deroga al tuo statuto, che è uno dei più green della compagine delle compagnie telefoniche.

Proprio qui, nel mio paese, Castell’Azzara, vuoi far nascere la tua antenna nel punto più alto e panoramico, nella zona in cui un precedente sindaco vietò a un’altra azienda il posizionamento della propria antenna.

Vuoi innalzare una torre di 28 metri a soli 100 metri dalla Riserva naturale regionale del monte Penna, tra l’altro area Sic “Monte Penna, bosco della Fonte e monte Civitella – codice natura 2000 (IT51A0020)”, e a poco più di 200 metri dalla grotta naturale del Sasso Colato, casa e dimora di folte colonie di nove specie di chirotteri, sicuramente disturbati e infastiditi dalle emissioni della tua antenna.

I chirotteri sono mammiferi, e lo stress fa male a chi allatta, lo sapevi? Rischi in poco tempo di distruggere una comunità che si è insediata e prospera e vive con noi da centinaia di anni, ignorando completamente le numerosissime leggi regionali, italiane, europee, e mondiali emesse a protezione e tutela di questi nostri amici.

Vuoi costruire la tua antenna in un territorio che solo pochi anni fa è stato oggetto del progetto Life Save the flyers teso a favorire le aree di rifugio e alimentazione per i chirotteri.

Vuoi per forza imporre la tua antenna a una comunità che, con l’aiuto e la condivisione della Regione Toscana, ha cominciato da qualche anno un percorso di sostenibilità ambientale, ospitalità diffusa, economia circolare, turismo sostenibile ed esperenziale, agricoltura biologica-integrata, e che è convinta che la tua antenna cozzi fortemente con tali progetti e desideri.

Perché vuoi distruggere un paese e le sue aspirazioni di futuro con la tua antenna?

Perché vuoi infrangere i sogni e le speranze di un’intera Comunità?

Nelle tante assemblee popolari, noi tutti, ignari e disinformati, abbiamo parlato di Ecosistema comunale, ma mai della tua antenna che spuntò, al pari di un fungo, in una mattinata di fine maggio.

Da allora hai fatto orecchie da mercante alle molte sollecitazioni e segnalazioni che ti sono pervenute; ma basta il proprio interesse economico a farsi beffe di una intera comunità?

Questa lettera oltre che a te, Windtre, la invieremo anche ai parlamentari della nostra circoscrizione, alla Regione Toscana, alle associazioni ambientaliste affinché tutti conoscano e possano giudicare il tuo, per noi pessimo, operare. —







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