Lutto
Se n’è andato Claudio Valenti Fu grande anima del Carnevale
Giulia Sili
follonica. Erano anni che Claudio Valenti non frequentava più Follonica a causa della sua malattia ma la città non ha dimenticato il follonichese che tanto ha dato per il sociale. Valenti, 70 anni, è morto martedì sera e i messaggi di cordoglio inviati alla sua famiglia sono stati tantissimi.
Da anni era tornato a vivere con la moglie Renata a Boccheggiano, nel comune di Montieri, luogo di origine della famiglia, e da tempo ormai era ricoverato all’istituto Falusi di Massa Marittima per una grave malattia.
A Follonica Claudio aveva lavorato come impiegato negli uffici dell’istituto tecnico commerciale ed era stato tra i promotori della ripartenza del Carnevale Follonichese, nel 1980, ed era stato membro del consiglio. Proprio dal comitato Carnevale arrivano le condoglianze per la moglie.
Una delle sue passioni era la radio e in gioventù aveva fatto parte del gruppo Radio Diffusione Follonica, quando la trasmissione andava in onda dalla sede all’interno dell’ex Ilva. Con Rdf Valenti aveva anche organizzato un carro allegorico in occasione del Carnevale del 1980. Claudio aveva però anche partecipato attivamente alla vita della città, facendo molto per il mondo del volontariato al quale si è sempre prestato con grande passione.
Non ultima la politica: Valenti aveva preso parte anche al comitato dell’Ulivo. Infine in passato si era anche calato nella parte del banditore di aste, lavorando per l’antiquariato Moncini di Follonica.
Valenti era un lettore appassionato del Tirreno e alcuni mesi fa, quando la sua malattia era già in stato avanzato, la moglie Renata aveva scritto una bellissima lettera indirizzata al nostro giornale. In quella lettera Renata aveva parlato della difficile situazione che stavano vivendo – e che tuttora vivono – le famiglie che hanno un caro ricoverato in una residenza sanitaria. Con l’arrivo dell’epidemia, infatti, le Rsa si sono blindate e anche una semplice visita è diventata impossibile. «Tra di noi mai un litigio, siamo sempre andati all’unisono – aveva raccontato la moglie – e ritrovarmi da sola oggi è tanto strano, è impossibile abituarsi». Renata aveva voluto raccontare la sua storia parlando di Claudio, un uomo sempre molto attivo e diviso tra il lavoro e il volontariato, e dell’importanza di vivere in una piccola comunità come quella di Boccheggiano che l’ha sostenuta nei momenti più difficili. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di San Leopoldo. La salma verrà cremata a Grosseto. —
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