Sicurezza
«Istituzioni e partiti non possono ignorare»
grosseto. Il grossetano Silvano Brandi, iscritto ad Attac e che segue il dibattito sul futuro della città, ha scritto al Tirreno ponendo alcune questioni. «A quanto – chiede – è stato venduto l’immobile? A chi fa capo la finanziaria che acquistò l’immobile? Perché si è fatto un contratto molto oneroso con l’acquirente? Forse l’acquirente sapeva che acquistando l’immobile poteva farci lauti guadagni affittandolo al vecchio proprietario, cioè allo Stato? Perché lo Stato non ha ipotecato l’immobile se aveva bisogno di denaro e a fine ipoteca l’immobile sarebbe rientrato nei suoi beni? ». Brandi chiede chi siano i responsabili di questa operazione, se non si configuri «un danno erariale», se siano stati coinvolti istituzioni locali e cittadini «prima di procedere alla vendita» e «perché istituzioni e partiti non abbiano mosso un dito» quando il Governo dette il via all’operazione qualificata come “valorizzazione del patrimonio pubblico”. Se gli uffici finanziari saranno smembrati – dice – molti cittadini per accedere agli uffici saranno sballottati a destra e manca con perdite di tempo e più difficoltà per gli anziani. Il rischio è di «un’ulteriore cementificazione». –
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