Attenzione
Morì la sorella dell’ex sindaca Il conducente a giudizio
Orbetello. C’è un imputato per l’incidente mortale della vigilia di Natale 2018 in cui aveva perso la vita Patrizia Paffetti, 58 anni, sorella dell’ex sindaca Monica. È il marito della deceduta, Gianvito Giannì, 61 anni, originario di Comiso (Ragusa) e abitante a Siena, conducente della Mercedes B180 finita contro un albero, che dovrà rispondere di omicidio colposo all’udienza che si aprirà a novembre davanti al giudice Marco Bilisari. Patrizia Paffetti lavorava come biologa al policlinico delle Scotte
Giannì, assistito dall’avvocato Carlo Valle, è stato rinviato a giudizio al termine dell’udienza preliminare che si è svolta davanti al giudice Giovanni Muscogiuri, nel procedimento in cui sono parti offese (ma non parti civili) i familiari di Patrizia. Giannì, primario all’ospedale di Siena, deve rispondere anche delle lesioni causate alla figlia Margherita, 24 anni, che viaggiava sul sedile posteriore e che era stata trasportata da Pegaso alle Scotte: per lei una prognosi superiore a 40 giorni. Anche Giannì rimase ferito e fu portato in ospedale.
L’incidente era avvenuto al km 169 dell’Aurelia, nel territorio di Magliano in Toscana, non distante dal bivio per Cupi. La famiglia Giannì stava si stava dirigendo a Orbetello per trascorrere le festività natalizie insieme ai parenti. Il conducente avrebbe perso il controllo dell’auto deviando verso destra e quindi uscendo completamente dalla carreggiata: le ruote avevano percorso il ciglio erboso per oltre 50 metri e la Mercedes aveva abbattuto un segnalatore di margine, più alcuni alberi di piccolo fusto. Ancora secondo il capo di imputazione, l’auto era andata a finire contro un guardrail in acciaio, l’aveva superato, a quel punto la Mercedes si era impennata ed era andata a finire contro un albero. Patrizia Paffetti era morta all’istante.
I vigili del fuoco erano intervenuti per aprire le lamiere dell’auto in cui i tre erano rimasti intrappolati, ad occuparsi dei rilievi era stata la polizia stradale, l’ingegner Andrea Guidetti aveva redatto una consulenza tecnica, adesso agli atti insieme alla documentazione fotografica e medica inerente l’incidente. —
P.S.
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