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L’Isgrec rinnova il consiglio direttivo: Passaniti presidente, Cansella direttrice

L’Isgrec rinnova il consiglio direttivo: Passaniti presidente, Cansella direttrice

L’assemblea dei soci ha votato undici componenti: molti i giovani storici, prestigiosissimi i percorsi di studio e ricerca 

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GROSSETO. L’Isgrec, Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, rinnova il proprio consiglio direttivo e volta pagina con una squadra giovane «destinata a ereditare e proiettare nel futuro la storia quasi trentennale dell’Istituto», dice una nota.

La direzione è stata affidata a Ilaria Cansella, incarico ricoperto prima di lei da Loriano Valentini. Cansella è dottora di ricerca all’Università di Siena, ha alle spalle una lunga collaborazione con l’Isgrec per l’attività di ricerca e formazione, è coautrice di due numeri della collana Isgrec/Effigi, Storie di indesiderabili e di confini. I reduci antifascisti di Spagna nei campi francesi (1939-1941) e Volontari antifascisti toscani nella guerra civile spagnola. Alla presidenza sale invece Paolo Passaniti, professore di Storia del diritto medievale e moderno all’Università di Siena, che vanta una lunga collaborazione con l’Isgrec, prima come membro del consiglio direttivo (2016-2019), poi in qualità di membro del comitato scientifico. Membro del cda e del comitato scientifico della Fondazione di studi storici Filippo Turati, del consiglio direttivo della Biblioteca del circolo giuridico dell’Università di Siena, è stato tra i fondatori della Società italiana di storia del lavoro. Prende il posto di Luca Verzichelli. Eletti anche due vicepresidenti, Lio Scheggi e Stefano Campagna.

L’assemblea dei soci ha votato il 14 gennaio per rinnovare il consiglio, composto da undici persone. Dei 12 candidati è rimasto fuori l’ex direttore Valentini. Confermati in cinque.

Elena Vellati, storica dell’arte, archivista professionista e docente di lettere e storia in distacco presso l’Isgrec; ha collaborato con l’Archivio di Stato di Grosseto e collabora con l’Associazione archeologica maremmana. Tra le numerose pubblicazioni, la curatela con Mariagrazia Celuzza del volume La grande Trasformazione. Maremma tra epoca lorenese e tempo presente (Isgrec/Effigi) e Il Convento di Santa Chiara di Grosseto tra storia ed arte. Recupero di un monumento urbano pubblicato nel 2004 con Francesca Putrino, recentemente scomparsa. Dal 2014 è nella redazione di Novecento.org.

Confermato anche Stefano Campagna, il più giovane tra gli undici membri. Laureato in storia all’Università di Pisa, è dottorando di ricerca all’Università di Parma con un progetto sull’uso dei mezzi di comunicazione di massa nella scuola elementare fascista. Si occupa dei rapporti tra cinema e Storia, della cultura di massa di epoca fascista, dei processi di ricezione e adattamento locale delle narrazioni mediatiche. Collabora con l’Isgrec dal 2016. Anche Flavio Agresti è al secondo mandato; sindaco di Scarlino dal 1970 al 1980, dal 2016 è presidente dell’Anpi provinciale Norma Parenti.

Secondo mandato anche per Roberto Costantini. Membro dell’Accademia dei Georgofili dal 2017, si occupa soprattutto di produzione di cartografia, collabora con il ministero della Cultura alla realizzazione di sistemi informatizzati per la gestione dei vincoli architettonici, archeologici e paesaggistici. È stato membro del comitato tecnico scientifico del Polo universitario grossetano. Riconferma anche per Lio Scheggi, già assessore del Comune di Grosseto dal 1993 al 1997 e presidente della Provincia dal 1999 al 2009.

Sono invece al primo mandato cinque consiglieri.

Enrico Acciai, storico esperto di storia europea tra Ottocento e Novecento, con un particolare interesse per la storia del volontariato transnazionale in armi in epoca contemporanea, già ricercatore in Spagna e nel Regno Unito e professore associato presso l’Università di Copenaghen, è ricercatore dell’Università di “Tor Vergata”; collabora da anni con l’Isgrec ed è stato membro del comitato scientifico.

Anche Vinzia Fiorino è al primo mandato; insegna Storia contemporanea all’Università di Pisa. Si è occupata di storia politica delle donne, di storia sociale e culturale della psichiatria e di storia delle amministrazioni locali. Fa parte della Sissco, della Società italiana delle storiche, del consiglio direttivo del Centro interuniversitario di Storia culturale dell’Università di Padova.

Prima esperienza anche per Marco Grilli, storico, specializzato con un master in Storia e storiografia multimediale dell’Università Roma3 (tesi medaglia d’argento della Camera dei Deputati). Giornalista pubblicista dal 2011, dal 2006 è ricercatore dell’Isgrec; si è occupato di fascismo locale, stragi nazifasciste e Resistenza e ha pubblicato nella collana Isgrec/Effigi Per noi il tempo si è fermato all’alba. Storia dei Martiri d’Istia. Sue le schede sulle stragi di civili in Maremma per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia.

Anche Giacomo Pacini collabora con l’Isgrec da più di un quindicennio; è uno studioso dell’Italia Repubblicana, specializzato in storia dei Servizi segreti con particolare riferimento all’eversione e ai poteri occulti. Si è occupato di violenze contro i civili nella seconda guerra mondiale, delle attività segrete dell’Ufficio zone di confine lungo il fronte orientale, di vicende di violenza politica e terrorismo nell’Italia Repubblicana; ha studiato Gladio pubblicando sull’argomento con Einaudi nella prestigiosa collana “Storica”. È appena uscito, sempre per Einaudi Storia, La spia intoccabile. Federico Umberto D’Amato e l’Ufficio Affari riservati.

Un altro collaboratore di lunga data dell’Isgrec entrato a far parte del direttivo è Luigi Zannetti, videomaker e fotografo, dal 2002 realizza cortometraggi e documentari, alcuni vincitori di prestigiosi premi. Collabora con media nazionali e istituzioni pubbliche e private, è stato vincitore o finalista di importanti festival e concorsi. Per l’Isgrec ha realizzato documentari storici.

Eletto nel consiglio direttivo anche il già citato professor Passaniti. —

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