Sicurezza
«Non mollate mai» Il messaggio di Ambra ai ragazzi in chiesa
La giovane atleta invitata al microfono dal parroco «Inseguite le vostre passioni» Don Adorno: «Siamo ammirati Tutto il paese le vuole bene»
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. «Ai ragazzi dico di seguire sempre le proprie passioni e di non mollare mai».
La grande impresa della campionessa portercolese Ambra Sabatini, che venerdì nel meeting di Dubai ha conquistato il pass per le paralimpiadi di Tokyo e il record mondiale nella categoria 100 metri Women, è ormai considerata un grande esempio per tutti, soprattutto per i bambini.
E proprio ai ragazzi di Porto Ercole la giovane atleta ha parlato ieri mattina, invitata al microfono dal parroco don Adorno Della Monaca durante la messa dedicata al catechismo.
Perché Ambra è un esempio non solo per il grande traguardo sportivo conquistato, ma anche per il suo carattere.
Anche dopo l’incidente che le ha causato la perdita di una gamba, la sportiva non ha mai mollato nemmeno per un secondo, tornando sulla pista di atletica con una protesi.
«Mi mancava il respiro, ma ho cercato di dare il massimo – ha raccontato Ambra ai ragazzi portercolesi riguardo l’ultima vittoria – A fine gara c’è stato qualche minuto di tensione, poi ho saputo di aver fatto il record. Tutto rischiava anche di saltare perché tra gli atleti c’era stato un falso tampone positivo, ma fortunatamente è andato tutto per il meglio. Ai ragazzi dico di seguire sempre le proprie passioni. Sarei molto felice se i bambini potessero fare questo meraviglioso sport».
Quello della messa è stato anche un momento ideale per la consegna di un mazzo di fiori da parte dell’assessore allo sport Giuseppe Sordini e del vicesindaco Erasmo Quondam Vincenzo.
Non si tratta però della prima volta che don Adorno invitava Ambra a parlare ai ragazzi durante una funzione.
Era già accaduto quando lei venne dimessa dall’ospedale e tornò a camminare grazie alla protesi e dopo alcune gare.
«Conosco Ambra da quando era piccola – racconta il parroco – Dopo l’incidente sono andato a trovarla in ospedale quando era in terapia intensiva e abbiamo avuto una profonda chiacchierata. Mi ha aperto il cuore e il nostro rapporto di amicizia è cresciuto nel tempo. Non dimentichiamo che Ambra non è solo sport e grandi risultati, ma ha vissuto una dimensione seria. Le difficoltà ci sono state e ci saranno, ma non sarà mai sola. Tutto Porto Ercole è attaccato a lei e le vuole bene, è un pezzo davvero importante di questo paese. Ambra è una ragazza combattiva rara da trovare, è una forza della natura».
L’esempio di Ambra Sabatini è da insegnare anche e soprattutto ai bambini. Per questo don Adorno ha deciso di farla intervenire in chiesa proprio quando erano presenti tutti i ragazzi del catechismo, che le hanno dedicato un applauso scrosciante.
«Lei comunica con la sua esperienza e con la sua tenacia, prima che con le parole – conclude don Adorno – È un esempio per inseguire i propri ideali e i propri sogni e combattere per raggiungere i propri obiettivi. Siamo ammirati e contentissimi di averla tra noi». —
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