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Morte orribile per un cinghiale nella trappola dei bracconieri

Pierluigi Sposato
Morte orribile per un cinghiale nella trappola dei bracconieri

Un cavo di acciaio intorno al collo, l’agonia potrebbe essere stata lunga La carcassa è stata trovata da un cercatore di asparagi che ha allertato le Gav

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Pierluigi Sposato

marina di grosseto. Senza vita, e ormai da qualche giorno. Una morte orribile, un cavo di acciaio che gli si è stretto intorno alla parte del collo, segnandolo in profondità. Una trappola, bracconieri in cerca di preda e che poi non sono tornati in quello stesso luogo.

La carcassa di un cinghiale è stata trovata da un cercatore di asparagi nella vegetazione nella zona della Canova di Marina di Grosseto, a poca distanza dall’inizio della Diaccia Botrona. Un ritrovamento che lo ha spaventato: l’uomo, che si è allontanato subito dopo, ha comunque deciso di fare una segnalazione e la telefonata è arrivata fino a Sandro Pilozzi, guardia Gav. «C’è un cinghiale morto». Pilozzi si è messo subito in movimento, è andato a cercare il luogo descritto da chi aveva trovato la carcassa, ha infine trovato l’animale, accanto a un pino. Era proprio intorno alla pianta che era stata predisposta la trappola: un cappio di acciaio, dall’altra parte del granturco, l’animale che è entrato all’interno e che non è più riuscito a venirne fuori. È verosimilmente tornato indietro ma senza trovare una via di fuga, ha girato furiosamente intorno al pino nel tentativo di scrollarsi di dosso il cappio, ha così scavato una sorta di fossato in tutto il perimetro adiacente proprio con le zampe, mentre cercava di sfuggire alla trappola. Poi si è arreso.

Secondo Pilozzi, che ha compiuto un’ispezione, ,si tratta di un esemplare di 5 anni di età, del peso di 90 chili cerca, ben strutturato. Lo stato della carcassa lo induce a pensare che la cattura risalga a una decina di giorni fa, almeno. E chissà quanto la bestia avrà sofferto: se la trappola è scattata nella notte, può darsi che il cinghiale sia morto soltanto nella serata successiva, l’agonia potrebbe essere anche durata 24 ore.

Pilozzi ha avvisato la polizia municipale (le Gav lavorano con il Comune di Grosseto e l’assessorato di Fausto Turbanti), sono state avviate le pratiche per lo smaltimento della carcassa, che sarà eseguito dal personale incaricato dallo stesso Comune. Non è stato necessario mettere sotto sequestro il cinghiale.

Due i quesiti che rimangono da sciogliere: chi ha messo il laccio e quando è scattata la trappola. Nessuno nei dintorni (la struttura più vicina è un allevamento di cavalli, a oltre cento metri) sembra aver sentito grugniti o lamenti particolari provenire da quel luogo nelle giornate precedenti. E rimane anche da capire perché chi ha messo il cavo di acciaio non sia poi tornato a verificare se la trappola fosse scattata. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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