Braccagni, sì alla bretellina unisci-paese
Con il cavalcaferrovia, Rfi realizzerà una strada che collega i due versanti del borgo: non sarà più utilizzata la carrareccia
GROSSETO. Dall’estate 2021 Braccagni avrà non solo il suo cavalcaferrovia – la cui costruzione, giunta ormai a buon punto, consentirà di eliminare due dei quattro passaggi a livello che mortificano il paese – ma avrà anche quella che (quando ancora era nel libro dei sogni) venne battezzata dai braccagnini “la bretellina”. Verrà insomma realizzata davvero la minibretella che consentirà di unire i due versanti del paese: quello che guarda Grosseto a quello che guarda la piana che porta al centro fieristico del Madonnino e viceversa. Ha mantenuto la promessa Ferrovie della Stato, anzi Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), la società pubblica controllata al 100 per cento da Fs, che gestisce l’infrastruttura nazionale su cui corrono i treni e che ha la paternità del cavalcaferrovia di Braccagni e delle opere ad esso connesse.
inaugurazione e rondò
È di una quindicina di giorni fa la conferma da parte di Rfi che sarà concluso presumibilmente per luglio il sovrappasso che, poco prima di giungere all’abitato di Braccagni venendo da Grosseto, “stacca” dall’Aurelia vecchia, sovrasta terreni verdi, le rotaie, e si innesta sulla strada provinciale del Bozzone, nelle vicinanze del cimitero di Braccagni. Basta percorrere quel tratto dell’Aurelia che porta dal capoluogo alla sua frazione per rendersi conto che l’opera – che prevede un investimento da tre milioni e 770mila euro – è a una fase ben avviata. Rfi ha confermato anche che realizzerà due rondò: uno di “allaccio” all’Aurelia vecchia e uno di innesto alla strada del Bozzone; che poi è ciò che speravano i braccagnini in termini di garanzie per la sicurezza sulla viabilità.
Passaggi a livello
È quindi ormai assodato che – con il battesimo del cavalcaferrovia – verranno eliminati anche due passaggi a livello piuttosto fastidiosi a cui i residenti hanno ormai fatto il callo (e in attesa ai quali molti di loro sono invecchiati) ma a cui dicono addio senza rimpianti. Parliamo del passaggio a livello di via dei Garibaldini – in prossimità della stazione di Montepescali, da cui si sfocia poi nella Provinciale del Bozzone – e quello di via Malenchini: su quest’ultima strada in effetti di passaggi a livello ce ne sono due ma quello destinato alla soppressione è l’intersezione funzionale alla linea ferroviaria Tirrenica; l’altro, da cui passano i convogli che procedono in direzione Sticciano, Monte Antico e Siena, ha del resto un’operatività decisamente inferiore.
via “lo stradello”
I braccagnini hanno sempre sperato che all’eliminazione del passaggio a livello di via Malenchini fosse connessa anche un’altra opera, la cui realizzazione era stata negli anni ventilata. Parliamo di una bretellina di collegamento tra i due versanti del paese: altrimenti, nonostante l’eliminazione del passaggio a livello, il versante che guarda il Madonnino rimarrebbe comunque isolato o non raggiungibile agevolmente (come adesso). Ebbene, Rete Ferroviaria Italiana assicura che verrà realizzata anche una strada – lunga circa un chilometro – che da via Malenchini si ricollegherà con la strada provinciale del Bozzone; essa sostituirà, precisa Rfi, la strada di San Guglielmo, che è sterrata (vedi foto). Il percorso è già stato picchettato – cosa che non è passata inosservata ai braccagnini (si vedono picchetti, per esempio, nei terreni limitrofi al cimitero) – e se i lavori su questo fronte non sono ancora iniziati è perché i campi sono inzuppati di acqua. Forse Rfi non ha mai messo in dubbio di realizzare anche la bretellina oltreché il cavalcaferrovia e le opere ad esso connesse come, per esempio il sottopasso ciclo-pedonale alla stazione di Montepescali (già completato); della possibilità di realizzare quella strada, invece, i residenti non sentivano parlare da anni. Era una speranza. Ora c’è la certezza. –
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