Toscana
Schiaffino rilancia «Un polo unico dove centralizzare i servizi sanitari»
Tantissime criticità, dal triage alla necessità dell’elisoccorso «La gestione in loco porterebbe notevoli miglioramenti»
ISOLA DEL GIGLIO. Armando Schiaffino, già primo cittadino dell’isola del Giglio negli anni’’90 e stimato medico di medicina generale nell’isola (è appena andato in pensione), scrive una riflessione sulla situazione della sanità dell’isola.
«Alcuni anni fa un direttore generale fece una considerazione molto appropriata riferendosi alle difficoltà connesse all’assistenza sanitaria all’isola del Giglio, sia dal punto di vista del numero dei residenti che per la sua situazione logistica non paragonabile né all’isola d’Elba (di dimensioni tali da consentire la presenza di un ospedale), né a altre isole minori tipo Giannutri, oggetto solo di occasionali interventi, considerate i pochi residenti».
Il problema cui si riferiva il direttore «era legato non solo a un efficace e tempestivo intervento medico, oggi sempre più risolutivo se il paziente viene ospedalizzato in tempo utile, ma soprattutto all’attività di “triage”, ovvero di individuazione dei casi veramente meritevoli di ospedalizzazione: problema irrilevante in terraferma, dove il paziente può sempre accedere in tempi brevi in Pronto Soccorso, anche semplicemente accompagnato da un familiare. Nel caso dell’isola del Giglio l’accesso (anche dei soli casi sospetti) comporta l’uso di un elicottero o, se non disponibile, della partenza di una nave-traghetto. Facilmente intuibile quanto sia importante l’appropriatezza dell’utilizzo del mezzo aereo da vari punti di vista (costi, rischi del personale di soccorso, possibilità di sottrazione dell’uso per un’altra concomitante e reale urgenza ecc.) e la conseguente necessità di un attento lavoro di “griglia” in loco, con tutte le difficoltà e le responsabilità connesse. È stato sottolineato in varie occasioni come il corretto svolgimento di tale attività comporti, in primis, l’accorpamento dei servizi, delle attrezzature e di tutti gli operatori sanitari coinvolti a qualsiasi titolo, in un unico “polo sanitario” (fra l’altro già da anni precisamente indicato nella cartografia del piano strutturale del Comune di Isola del Giglio). La concreta realizzazione di tale polo è stata da anni sollecitata da molti» e Schiaffino cita gli interventi di Attilio Brothel e suoi. Poi aggiunge. «Un’efficace politica sanitaria insulare non può reggersi, in un’epoca di continui progressi delle scienze mediche, sulle spalle di un unico soggetto, ma deve essere inserita in un contesto che garantisca tranquillità operativa e sicurezza di tutti gli operatori sanitari. La particolare attenzione riservata alla realtà delle isole minori da parte sia del governo centrale che regionale (vedi sperimentazione pilota per i servizi di telemedicina del territorio ecc.) e la dimostrazione della capacità di gestione in loco comporterebbe non solo un notevole miglioramento dell’assistenza ai gigliesi (trasformando una situazione di disagio in una di privilegio) ma addirittura un radicale capovolgimento di valutazione da parte di giovani medici chiamati a operare al Giglio, che vedrebbero nella nostra realtà un’importante opportunità di esperienza e riqualificazione professionale. Aspetto da non sottovalutare in considerazione della ingravescente crisi legata alla carenza di medici di base a livello nazionale. Una gestione “centralizzata” della sanità isolana comporterebbe inoltre un’allocazione delle risorse economiche che, se impegnate in un programma condiviso e intelligente, consentirebbe non solo migliori servizi per i cittadini ma anche preziose economie di gestione. A livello di scelte politiche locali - dice Schiaffino - avere disatteso tale programmazione e anteposto preoccupazioni di carattere campanilistico legate alla ricerca di un consenso popolare immediato ha pericolosamente allontanato la possibilità di una concreta e razionale assistenza sanitaria al Giglio in tempi brevi»; e il rischio è quello di «un ulteriore calo demografico e della qualità della vita sull’isola, specie d’inverno». —
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