Il dolore
Evasione e truffa sui fondi comunitari
La Guarda di Finanza denuncia un’azienda agraria: 1,5 milioni sottratti al fisco e 100mila euro riscossi dall’Unione europea
GROSSETO. Evasione fiscale e truffa ai danni dell’Unione europea. Un’azienda agricola capalbiese è stata denunciata dalla Guardia di Finanza per illeciti riguardanti le evasioni d’imposta e un indebito conseguimento di finanziamenti pubblici, dopo aver dichiarato la messa in campo di colture biologiche quando non era vero.
Si tratta di un’azienda solida, ben strutturata nel Capalbiese e che è stata oggetto di accertamenti capillari da parte delle Fiamme gialle, le quali hanno in effetti riscontrato, vagliando la documentazione aziendale, quattro reati. Anche in questo periodo di emergenza economico-sanitaria le attività operative dei vari reparti del Corpo, coordinati dal comando provinciale Grosseto, tengono la barra dritta nei confronti di reati economico-finanziari, tra cui appunto le evasioni fiscali e le truffe sui fondi pubblici, che possano essere messe a punto servendosi di certificazioni fraudolente. A scendere in campo è stata la Tenenza di Orbetello. Sotto i riflettori “fiscali” è finita questa società agricola capalbiese, ben radicata nel territorio e che, servendosi di fatture per operazioni inesistenti e artificiose operazioni contabili anche con una serie di altri soggetti economici collegati, ha omesso di dichiarare ricavi per oltre un milione e mezzo di euro nell’arco di 4 anni. Il periodo in questione va dal 2015 al 2019. Non è finita qui: nel corso degli approfondimenti tecnici e documentali è emerso come la stessa azienda agricola, oltre alle violazioni fiscali, abbia tratto beneficio anche dai fondi comunitari e “riscosso” 100mila euro di finanziamenti dall’Unione europea servendosi sempre di documentazione falsa, riguardante colture biologiche e alcuni servizi di sostegno collegati all’attività agricola ma che non erano stati realizzati. Il titolare dell’azienda agraria è stato denunciato dalla Guardia di finanza per i reati fiscali di dichiarazione dei redditi fraudolenta ed emissione di fatture false, ma anche per falso ideologico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le stesse Fiamme gialle ha poi inviato una segnalazione alla Corte dei Conti ipotizzando un danno erariale sempre connesso al fraudolento ottenimento di finanziamenti pubblici. Una segnalazione è stata inoltrata anche all’organismo di gestione e pagamento dei fondi comunitari per il recupero delle somme indebitamente ottenute dalla società.
In questo particolare periodo connotato da gravissimi problemi socio-economici legate al Covid-19, la Guardia di Finanza punta a tutelare l’economia legale, a individuare i casi di illegalità economico-finanziaria più lesivi e insidiosi, e a proteggere il sistema dei finanziamenti nazionali e comunitari da chi li percepisce in maniera indebita, “salvando” quei fondi affinché siano riscossi da chi effettivamente lavora in modo pulito e per questo merita davvero il sostegno pubblico. –
EL. G.
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