Il dolore
Val di Pecora, online il contratto di Bacino
gavorrano. Il Contratto di fiume per la val di Pecora inizia a muovere i primi passi con la prima assemblea di Bacino all’insegna della partecipazione che si svolgerà con modalità online martedì dalle 17 alle 19 con il titolo: “Presentazione del Percorso partecipato. Verso un contratto di Fiume per la Bassa val di Pecora”.
Sarà questa la prima occasione pubblica per presentare ai cittadini, imprese, enti e associazioni il “Contratto di Fiume per la Bassa val di Pecora”, finanziato da Regione Toscana e coordinato in qualità di capofila dal Comune di Gavorrano. Un progetto dove i diversi soggetti pubblici e privati a vario titolo interessati ai corsi d’acqua (e ai sistemi idrografici connessi, quali falde, coste, aree umide, ecc.) , attraverso l’individuazione di una visione comune, si prefiggono l’intento di perseguire la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica sostenibile del sistema fluviale.
In particolare per la val di Pecora si prevede la mitigazione del rischio idraulico del fiume, dell’Allacciante e del reticolo connesso; il miglioramento quantitativo e qualitativo dei corpi idrici superficiali e sotterranei, la riduzione dei consumi dei comparti civile, agricolo, turistico e industriale; il riutilizzo delle acque reflue, il recupero e il riuso delle acque piovane, il riuso delle acque della miniera di Gavorrano e la ricarica controllata della falda. Si prevede l’incentivazione di percorsi di mobilità dolce come sentieri, piste ciclabili, ippovie e asinovie. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google