Attenzione
Se dopo il dietrofront arrivano i nulla osta «è tempo di parlare»
Lorenzo Mascagni fa un invito al sindaco perché si apra un confronto sulla tecnologia
l’intervento
I grossetani ricorderanno l’ordinanza di fine aprile 2020, con cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna vietò l’installazione delle antenne a tecnologia 5G nel territorio comunale.
Era il periodo in cui si diffondevano teorie complottiste secondo le quali la tecnologia 5G aveva una qualche responsabilità nella diffusione del Covid. Forse Vivarelli Colonna pensò di ingraziarsi la simpatia di coloro che preferiscono credere alle bufale e ignorare le evidenze scientifiche.
Quello che molti cittadini non sanno, però, è che messo all’angolo dal decreto Milleproroghe di luglio, il sindaco ha revocato “alla zittina” quell’ordinanza nell’agosto, e che è stata poi autorizzata l’installazione di antenne a tecnologia 5G.
Ad oggi sono cinque le antenne già autorizzate nel 2020 e installate in vari punti della città, mentre una sesta è in corso di autorizzazione.
Lo dico, a scanso di equivoci, non per contrarietà al 5G, che è da ritenersi un’infrastruttura assolutamente necessaria allo sviluppo economico.
Del resto, sia l’Istituto Superiore di Sanità che la Commissione parlamentare che ha condotto un’indagine conoscitiva sul 5G, hanno chiarito che tale tecnologia è migliorativa rispetto a quelle precedenti in uso da molti anni: 2G, 3G 4G, 4G-Plus e Lite.
Stupisce invece che mentre si sia dato risalto all’ordinanza di divieto, si siano fatti passare sotto silenzio i successivi ripensamenti.
Il fatto è che, piaccia o meno, sulle nuove infrastrutture digitali si gioca una parte rilevantissima dello sviluppo dei prossimi anni.
Ecco perché il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna dovrebbe aprire una discussione franca con le istituzioni cittadine e con la città su un tema così strategico. E fare di tutto perché gli operatori telefonici dotino la nostra città, dove si concentra una fetta rilevante delle attività produttive della provincia, di una rete efficiente a banda ultra larga.
Un ritardo su questa partita sarebbe esiziale e ci relegherebbe ancor di più nella marginalità.
E servirebbe a poco, allora, lamentarsi che la Maremma è isolata e ignorata da Roma e da Firenze… sarebbero solo lacrime di coccodrillo. —
Lorenzo Mascagni
capogruppo Pd
nel consiglio comunale di Grosseto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
