Il Tirreno

Grosseto

San Valentino a rischio, sos dai ristoratori

Giovanna Mezzana
San Valentino a rischio, sos dai ristoratori

Confcommercio chiede di far slittare di un giorno l’eventuale zona arancione, telefonate tra Giani e Vivarelli Colonna

4 MINUTI DI LETTURA





Giovanna Mezzana

grosseto. Questa proprio non ci voleva per chi si guadagna da vivere stando ai fornelli e servendo in tavola. La Toscana rischia di diventare arancione – nella cromia che misura il rischio di contagio da coronavirus – domenica 14 febbraio, cioè per San Valentino, giornata nella quale i ristoratori maremmani (come l’intera categoria, del resto) avevano riposto molte aspettative. Confcommercio Grosseto ha raccolto il loro sconforto e martedì ha scritto al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ieri, nel tardo pomeriggio, ha telefonato al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che, qualche ora prima, gli aveva inviato un appello dopo aver avuto un incontro con i rappresentanti delle associazioni dei ristoratori grossetani.

l’opportunità sfuma

Il pranzo del sabato e (soprattutto) della domenica ha sostituito la cena del venerdì e del sabato sera nella rivisitazione obbligata delle abitudini ai tempi della pandemia. A questo si aggiunge il fatto che San Valentino è San Valentino, e portare la propria dolce metà al ristorante è sempre stato quasi un dovere (oltreché un piacere). La festa degli innamorati che cade la domenica si preannunciava dunque un fortunato mix che faceva ben sperare i ristoratori che – con lo status di zona gialla – avrebbero potuto servire menu a pranzo. Ma i contagi continuano a salire in tutta la Toscana – ieri erano 671 – e il rischio che si scivoli in zona arancione, e che dunque non si possa più servire ai tavoli, diventa ogni giorno più reale.

tante prenotazioni

Che sfortuna e che rammarico per i ristoratori. Le prenotazioni per il pranzo domenicale degli innamorati sono giunte, eccome – numerosissime – e cuochi e chef hanno già ordinato pesce, carne, verdure. Insomma il paventato ritorno nella zona arancione è l’ennesima doccia fredda per la categoria: mortifica la potenzialità degli incassi ma ormai anche il morale e spedirà la spesa fatta nel congelatore se non nell’immondizia.

l’associazione in moto

«Il pranzo della domenica è diventato un salvavita per i ristoratori – dice la direttrice di Confcommercio Grosseto Gabriella Orlando – Ogni domenica, ormai, è salvifica per la categoria; figuriamoci dunque cosa possa rappresentare per loro la Festa di San Valentino che cade nel giorno festivo». «Abbiamo ricevuto decine di telefonate di ristoratori disperati – continua Orlando – Hanno tante, tantissime prenotazioni e la quasi totalità di loro si era già mossa per gli approvvigionamenti: di pesce e di verdure, di carne». Rendono l’idea della situazione le parole di chef e cuochi: «Uno di loro mi ha detto – riporta Orlando – che sperava di pagare le tasse del 16 febbraio con l’incasso del pranzo di San Valentino». Ed ecco la richiesta dell’associazione a Giani: «Con Confcommercio Toscana – dettaglia Orlando – sollecitiamo fortemente il presidente della Regione a far decorrere le limitazioni della zona arancione, qualora scattasse, da lunedì, salvando la domenica. Teniamo conto che il 98-99 per cento delle prenotazioni ricevute dai ristoratori sono da parte di coppie, per lo più congiunti, non si prevedono tavolate». Non solo: «Se le sorti di Grosseto – aggiunge Orlando – fossero separabili da quelle del resto della Toscana, Grosseto per il numero dei contagi che si registrano si salverebbe sicuramente. Vorremmo se ne tenesse conto». La logica è: come in Umbria è stata istituita la zona rossa per la provincia di Perugia, in Toscana potrebbe essere disposto – chiedono Confcommercio e la categoria, – un colore più tenue (giallo, bianco) per la provincia di Grosseto.

la telefonata

Durante un incontro ieri con le rappresentanze dei ristoratori il sindaco Vivarelli Colonna si è messo in azione. E ha scritto a Giani: «Se la Toscana deve entrare in zona arancione – ha scritto il sindaco – sarebbe necessario che il passaggio avvenisse il lunedì. Sarebbe indispensabile per i ristoratori che hanno i frigoriferi pieni e i tavoli prenotati per questo fine settimana». «Tenendo conto dei dati, a Grosseto – ha motivato il sindaco –saremmo zona bianca e quindi sarebbe necessario prevedere una zonizzazione interregionale che tenga conto delle diverse situazioni delle nostre province». Poi Vivarelli Colonna ha atteso. E nel tardo pomeriggio ha ricevuto una telefonata dal presidente della Regione: «Giani – riferisce il sindaco – è stato cordiale e disponibile. Mi ha detto che chiamerà il ministro della salute Roberto Speranza e gli farà presente la nostra richiesta. Non sa quale possa essere l’esito ma se ne farà carico. Mi fa molto piacere e lo ringrazio». Non resta che attendere. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore