Sicurezza
Affida il fucile a un minorenne Denunciato un cacciatore
Carabinieri forestali: CONTROLLI DALL’AMIATA ALLE COLLINE METALLIFERE
grosseto. L’ultimo intervento, è stato quello dei militari della stazione carabinieri Forestale di Massa Marittima che, durante un controllo sulla caccia nella macchia, hanno denunciato un cacciatore per omessa custodia del proprio fucile. L’uomo infatti, durante una battuta, aveva affidato la propria arma a un ragazzino, ancora minorenne, che era con lui nel bosco. Il giovane non aveva imbracciato il fucile e non aveva fatto fuoco, ma i carabinieri, quando sono arrivati hanno visto che il cacciatore non aveva con sé l’arma che era stata lasciata in custodia al ragazzo. Per questo sono scattate la denuncia e il sequestro del fucile.
È uno dei tanti episodi che i carabinieri forestali hanno verificato in tutto il territorio provinciale da quando è partita la stagione venatoria lo scorso settembre, che si è chiusa il 31 gennaio. Sono stati gli uomini del Nipaaf, il nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale, e delle stazioni dislocate sull’intero territorio provinciale, a svolgere attività di prevenzione, monitoraggio e repressione, controllando le aree fortemente vocate alla caccia per verificare anche il rispetto dei divieti imposti dalla zona rossa, dalla zona arancione e gialla.
Sono stati effettuati nel complesso 547 controlli che hanno portato a sanzioni amministrative per un importo totale di 5.120 euro, sei persone denunciate e relativi sequestri penali per violazioni in materia delle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio – caccia e controllo delle armi. Tra le violazioni più comuni ci sono quelle che riguardano la caccia in zone in cui non è consentita o a distanze da strade o abitazioni non adeguate. L’elevata vocazione venatoria che tradizionalmente caratterizza la nostra provincia specie con l’arrivo di tanti cacciatori anche da fuori provincia, sia per la caccia alla migratoria di passo che quella tradizionale al cinghiale in battuta e ancora per la caccia vagante, specialmente alla beccaccia, per la stagione venatoria trascorsa è stata fortemente condizionata dall’emergenza Covid-19.
I controlli dei carabinieri forestali continueranno anche ora che la caccia è chiusa: chi verrà trovato con il fucile in mano, sarà denunciato. — F.G.
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