Attenzione
Spaccia 300 dosi ai clienti affezionati
Arrestato un ragazzo di 24 anni: aveva cinque telefoni per prendere appuntamenti in ogni parte della città
Francesca Gori
FOLLONICA. Si era creato, in poco più di un anno, un giro di clienti fidatissimi che si rivolgevano solo a lui per comprare stupefacenti: aveva cocaina, eroina e anche hashish e soprattutto si muoveva in ogni angolo della città per andare incontro alle esigenze di chi lo contattava per avere una dose.
Lunedì i carabinieri della compagnia di Follonica sono andati a cercarlo e lo hanno trovato in giro. I militari avevano con sé un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Sergio Compagnucci: Hamza Nadiri, il ragazzo di 24 anni originario del Marocco che da oltre un anno soddisfaceva le richieste dei consumatori follonichese, è stato portato nel carcere di Grosseto.
I carabinieri hanno ricostruito vendita dopo vendita, buona parte dell’attività di spaccio messa in piedi dal giovane, documentando trecento cessioni in poco più di un anno.
Tutto è cominciato la sera in cui i militari, nell’estate 2019, hanno fermato un ragazzo vicino all’ippodromo che aveva con sé una dose di cocaina. Da quella sera si sono messi sulle tracce di Nadiri: il ragazzo, che a Follonica risulta senza fissa dimora ma che probabilmente si appoggiava da qualcuno, aveva tutto quello che si poteva desiderare: cocaina a circa 35-40 euro alla dose (ciascuna da circa mezzo grammo), eroina a un prezzo leggermente inferiore e hashish a dieci euro al grammo. I clienti erano tanti: ragazzi, qualcuno appena maggiorenne ma anche uomini e donne di quarantacinque o cinquant’anni, alcuni affezionatissimi. I carabinieri, in un anno e mezzo di indagini, sono riusciti ad accertare la cessione anche di cinquanta dosi allo stesso cliente, con una media di una decina di incontri ciascuno.
Il giovane spacciatore non aveva difficoltà a spostarsi in città, nemmeno durante tutto il periodo del lockdown o durante l’orario del coprifuoco. I vari Dpcm del Governo non li ha mai rispettati: è uscito durante il giorno, quando serviva l’autocertificazione e la sera quando era vietato. Incontrava i clienti, che lo potevano contattare con grandissima facilità al telefono, chiamandolo o inviandoli un messaggio, su uno dei cinque telefono che i carabinieri gli hanno trovato quando lo hanno perquisito prima di portarlo al carcere di Grosseto dove è rinchiuso in attesa di essere interrogato.
Forte di centinaia di contatti tenuti su più utenze telefoniche, attraverso le quali gli assuntori facevano i loro ordinativi, il giovane lavorava senza sosta. Dalla dose del fine settimana all’assunzione quotidiana: sono tanti i clienti del ragazzo che da due giorni, sono rimasti a bocca asciutta. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
