Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Polveri sottili e morìa di pesci Scarlino Energia all’attacco

Giulia Sili
Polveri sottili e morìa di pesci Scarlino Energia all’attacco

3 MINUTI DI LETTURA





scarlino. «A Follonica e Scarlino tira una brutta aria»: a dirlo è la società Scarlino Energia che nell’impianto della Piana ha ancora attivo il sistema di monitoraggio dell’aria. L’inceneritore è spento da tempo ma, a quanto pare, non sono ferme le centraline che, secondo quando riportato dalla società guidata da Moreno Periccioli hanno rilevato valori alti di polveri sottili Pm10 nell’aria. L’acronimo Pm deriva dal termine inglese Particulate matter, ovvero materiale particolato e viene utilizzato per indicare le polveri sottili o pulviscolo, quell’insieme di particelle microscopiche, solide e liquide, di diversa natura e composizione chimica, che si trovano in sospensione nell’aria che respiriamo.

I sindaci di Follonica e di Scarlino ieri hanno contattato l’Arpat per avere chiarimenti.

Ma andiamo con ordine, perché tutto è cominciato con un post pubblicato da Scarlino Emergia sul proprio profilo di Facebook. «Il giorno 6 e 7 febbraio 2021 le due centraline di Scarlino Energia hanno registrato un incremento di polveri sottili nell’aria dei due comuni confinanti – si legge – i nostri impianti sono spenti ma il sistema di monitoraggio è sempre stato perfettamente funzionante, tra l’altro sono le uniche che controllano l’aria che si respira da queste parti. In particolare domenica 7 febbraio i valori di Pm10 a Follonica hanno registrato 52,1 microgrammi per metro cubo e Scarlino 50,6 microgrammi per metro cubo, superando i parametri di legge».

Il parametro di valutazione del Pm10 è la media giornaliera: il valore limite giornaliero previsto dalla legge italiana è di 50 microgrammi per metro cubo di aria, e non può essere superato per più di 35 volte nell’anno solare. Le centraline che hanno registrato i dati sono quelle posizionate in via del Cassarello a Follonica, nei pressi della pineta, e quella di Scarlino Scalo. Le centraline di fatto sono ancora attive perché Scarlino Energia conta di ripartire al più presto ma, sopratutto, perché grazie alle registrazioni svolte ad impianto fermo sarà possibile rilevare quanto sia influente la presenza dell’inceneritore in caso di ripartenza.

Nella giornata di ieri Scarlino Energia ha anche scritto che «Le cause di tale incremento di polveri sottili nell’aria sono da imputarsi a cause esogene» dicendo che si è trattato di «un fenomeno riscontrato in molte località della nostra Regione». Un incremento che potrebbe essere legato - ma questa è solo un’ipotesi - alla pioggia e al vento del fine settimana che ha portato con sé della sabbia rossa probabilmente arrivata con lo scirocco dall’Africa.

La società che ha ingaggiato una battaglia su tutti i fronti per poter ripartire presto con l’impianto di incenerimento della Piana, ha poi suggerito un collegamento tra quanto registrato dalle centraline dell’aria e la moria di pesci nel canale del Puntone, puntando di fatto l’attenzione sulle aziende del comparto chimico della zona. Il post è poi stato modificato «per non alimentare polemiche», ha spiegato la società. Per diverse ore in molti hanno comunque potuto leggere quanto sostenuto da Scarlino Energia: «Se si sommano questi sforamenti con la moria di pesci nel canale allacciante di mercoledì scorso, non ci pare di poter dire che vada tutto bene. Ma non ci pare neppure di aver sentito commenti “fuoco e fiamme” sulla qualità dell’ambiente e sulla tutela della salute. Questi, di norma, vengono riservati solo all’inceneritore».

«Abbiamo immediatamente contattato il referente di Arpat che ci ha confermato che l’episodio dello sforamento di Pm10 è accaduto anche in altre zone della Toscana – dicono i sindaci Andrea Benini e Francesca Travison – dovuto molto probabilmente ad alcuni aspetti meteorologici. Si tratta di episodi sporadici ma che già in passato sono accaduti. Per quanto riguarda la moria di pesci, stiamo aspettando i risultati degli esami sugli esemplari prelevati dal canale. Vogliamo ribadire a chi crea allarmismi che l’attenzione dei Comuni di Scarlino e Follonica è sempre alta: non abbassiamo la guardia e non lo faremo in futuro». —

Giulia Sili

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini