Attenzione
Per il difensore civico presto una sede in città
L’ufficio potrebbe partire da marzo per aiutare i cittadini a risolvere le controversie con la pubblica amministrazione
Francesca Ferri
grosseto. I gestori di luce, acqua, telefoni e gas danno del filo da torcere? L’azienda sanitaria fa storie a rilasciare la cartella clinica? Il Comune temporeggia sulla richiesta di accesso agli atti? Presto a Grosseto ci sarà un servizio gratuito per aiutare i cittadini a risolvere piccole e grandi controversie con la pubblica amministrazione e con le società che gestiscono servizi pubblici: il difensore civico regionale.
Il 19 febbraio il consiglio provinciale è chiamato ad approvare l’atto di costituzione di un ufficio grossetano ddel difensore, oggi con sede a Firenze. Sarà al secondo piano di palazzo Aldobrandeschi e sarà aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì.
Il difensore civico regionale, Sandro Vannini, ieri è venuto in città per incontrare il presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, in vista della firma della convenzione. «Lo sportello dovrebbe essere operativo dal 1° marzo – spiega Vannini – e gli ambiti di operatività sono amplissimi: contenziosi in materia urbanistica, trasparenza, contributi affitti».
Il difensore civico è nato in Toscana nel 1970. Con una riforma del 2010 furono aboliti i difensori civici comunali e provinciali e le funzioni furono accentrate in Regione. «Ora si vuole tornare a un servizio di prossimità, nei capoluoghi di provincia», dice Vannini.
Nel 2019 sono stati aperti uffici a Pistoia, Siena e Arezzo. Dopo la pausa Covid del 2020, si riparte da Grosseto, poi Prato, Livorno e Lucca.
Un ufficio consente di avere qualcuno che, oltre a ricevere le istanze, può aiutare a raccogliere il materiale: scansioni di documenti, invio di Pec. «Molti possono avere difficoltà a fare da soli», dice Vannini.
Il quale è una figura conosciuta in Maremma. Anche grazie al Tirreno. Alcuni suoi interventi recenti hanno avuto origine da articoli del Tirreno. Ad esempio la sollecitazione al Comune di Grosseto a rendere disponibili alcuni atti sul problema del biogas e dei cattivi odori, la richiesta dei pendolari di Orbetello a Trenitalia di ripristinare il treno delle 6,44 per Grosseto, la richiesta a Tim di dare una connessione al bambino di Scansano costretto a fare lezione in giardino per avere il segnale. «Voi del Tirreno siete un grande spunto perché sollevate problemi sul territorio che sollecitano a risolvere problemi più generali», dice .
Vannini ringrazia il presidente e il segretario della Provincia Emilio Ubaldino «per la disponibilità, non scontata, nell’attuare questo progetto e per il supporto logistico e organizzativo». Da Vivarelli Colonna il grazie per «offrire un servizio in più ai cittadini». —
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