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l’allarme 

La mareggiata mangia la spiaggia I lavori a Senzuno partono entro aprile

Michele Nannini
La mareggiata mangia la spiaggia I lavori a Senzuno partono entro aprile

È una delle zone più delicate: verranno installati i geotubi Detriti e rami dalla Fiumara fino alle scale delle baracche

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Michele Nannini

FOLLONICA. Il panorama ieri era impressionante. Migliaia fra canne, legni, tronchi di albero di tutte le dimensioni depositati lungo il litorale follonichese, con una particolare concentrazione nella spiaggia libera di Senzuno davanti alle case sul mare dove la linea della riva è drammaticamente arretrata fino agli scalini delle abitazioni.

Ma non solo, visto che un po’ tutto il litorale della città del golfo ieri appariva più o meno identico da nord a sud.

Un fenomeno, quello dell’erosione, che nella zona senzunese si ripete praticamente a ogni mareggiata, il giorno dopo poi il mare si ritira e il litorale torna più ampio anche se il livello in altezza della spiaggia risulta drasticamente abbassato.

«La situazione purtroppo è ormai nota da tempo – conferma il sindaco Andrea Benini – per risolvere il problema sono in arrivo interventi straordinari che prima della stagione estiva cercheranno di rendere il litorale più ampio e difeso rispetto a quanto lo è adesso».

Il materiale depositato dalle ultime mareggiate sulla spiaggia follonichese arriva quasi interamente dalla vicina Fiumara che con le piene degli ultimi giorni ha riversato in mare una quantità enorme di detriti provenienti dal padule di Scarlino e dalle zone interne della val di Pecora.

La sabbia, invece, per l’ennesima volta è stata trascinata via in direzione contraria: con le correnti dominanti che nel golfo di Follonica vanno da sud a nord gran parte dell’accumulo si verifica ormai da anni nella zona del circolo Cala Violina dove si concentra tutto quello che viene tolto dal mare e da dove nei mesi primaverili riparte per gli interventi di ripascimento che consentono una normale fruizione del litorale nei mesi estivi.

La questione è simile anche per i tratti di spiaggia interessati dalle concessioni balneari: anche in queste zone il mare porta via metri e metri di arenile ma il fenomeno appare talvolta meno evidente in quanto presso gli stabilimenti viene riportata dai gestori degli stessi la sabbia e ne viene alzato il livello salvando, ma solo un po’, la situazione, cosa che invece non viene fatta (o per lo meno viene fatta in maniera meno intensa) nel tratto di litorale libero davanti alle case di via spiaggia di Levante. Con fenomeni meteorologici come quelli dei giorni scorsi, e come quelli di fine dicembre e inizio gennaio, la presenza delle barriere soffolte ormai non è più sufficiente a difendere il litorale, riuscendo solamente a mitigare un po’ l’azione del mare ma non a trattenere la sabbia che puntualmente diventa preda delle correnti marine.

Tutto già noto da tempo, non a caso solo poche settimane fa l’assessore regionale Leonardo Marras con la consigliera regionale Donatella Spadi confermarono proprio dalla spiaggia di Follonica come le barriere ormai abbiano bisogno di maggiori interventi strutturali per rafforzare il sistema delle soffolte che comincia a mostrare qualche criticità. «Abbiamo messo Senzuno come priorità assoluta negli interventi di difesa del litorale – continua Benini – assieme alla zona del Giardino Beach, dei bagni Oasi e del Nettuno. Gli interventi a breve e medio termine saranno tre: la realizzazione di due geotubi (pennelli ortogonali con sacchi, ndc) per la difesa della spiaggia di Senzuno e il contenimento della sabbia nelle celle: la zona infatti è in sofferenza sia come altezza che come profondità del litorale perché il mare penetra e porta via; l’intervento sarà effettuato entro aprile per un costo di circa centomila euro. Il secondo intervento prima della stagione vedrà un ripascimento da effettuare sempre nella stessa zona con diecimila metri cubi di sabbia che verrà riportata. Infine, ma probabilmente non sarà possibile prima dell’estate, verrà effettuata con i sassi la ricarica in altezza delle barriere soffolte davanti al litorale, intervento già finanziato dalla Regione dopo le mareggiate di dicembre».

Da capire invece come sarà effettuata la pulizia del litorale dopo gli accumuli di materiale dei giorni scorsi, intervento da valutare con il demanio ma che probabilmente si potrà realizzare solamente più avanti. —

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