«Il nostro territorio ha bisogno di crescere Ho deciso di “correre” e Ragusa sarà con me»
Chiavetta è sceso in campo come candidato sindaco del centrosinistra L’attuale giunta? «Fa solo l’ordinario. Non ha alcuna idea di sviluppo»
L’INTERVISTA
Mario Chiavetta, 38 anni, è il candidato scelto dalla coalizione di centrosinistra per correre alle amministrative di primavera. Laurea in ingegneria gestionale, un lavoro da imprenditore nel settore turistico e un impegno in politica che dura da anni. Pur non avendo tessere di partito Chiavetta è fra i soci fondatori del Pd. E ora si prepara a dare battaglia al candidato del centrodestra Andrea Casamenti, sindaco uscente.
Come nasce la sua candidatura a sindaco?
«Tutti mi dicono che ho la maturità per fare il candidato sindaco. In questi mesi ho ricevuto molte sollecitazioni e ho deciso di mettermi a disposizione, con spirito di servizio per cercare di fare il bene della comunità. Oltre alla mia figura contano i programmi e la squadra che sarà rappresentativa di tutte le categorie. Sarà competente e rinnovata».
Prima di lei ad aver dato disponibilità a correre come primo cittadino era stato Alessandro Ragusa che poi ha deciso di fare un passo indietro poiché intorno al suo nome non si è trovata la convergenza di tutta la coalizione.
«Sì, devo dire che in questo caso il Pd di Orbetello ha dato una grande prova di maturità rinunciando al proprio candidato. È un passo che deve essere apprezzato e non va sminuito. Dimostra la forza del partito e l’importanza che viene data al bene della comunità. Alessandro Ragusa sarà al mio fianco nella lista civica che stiamo creando, gode della mia stima e fiducia, e la sua disponibilità a dare un importante contributo è la dimostrazione di grande maturità sua e di tutto il Pd».
Quali forze la sostengono?
«La mia candidatura ha riscontrato un ampio sostegno a livello di coalizione di cui fanno parte il Pd, il Partito socialista, Azione (che fa capo a Carlo Calenda), Italia Viva, Sinistra articolo 1, le realtà civiche dei moderati, Laboratorio Riformista, Nuovo millennio».
Il sostegno è arrivato anche da una parte del Movimento Cinque stelle che sul suo nome però non ha ancora raggiunto l’accordo.
«Non è mia intenzione intromettermi nelle dinamiche interne di un partito o Movimento. Ai vari incontri della coalizione gli amici Cinque stelle che partecipano sostengono che il meetup di Orbetello sia d’accordo con la mia candidatura e che la base degli attivisti sia con noi. Noi comunque siamo per l’inclusione all’interno della coalizione delle forze che ancora non ci sono entrate. Ci auguriamo di trovare una convergenza programmatica. Il nostro gruppo sarà formato da persone che sacrificheranno la loro vita professionale per mettersi al servizio dei cittadini, e che sapranno dare un’impronta innovativa e di rilancio al nostro comune».
In cosa ha fallito, secondo lei, l’amministrazione di Andrea Casamenti?
«Non ha risposto alle esigenze dei cittadini. Abbiamo davanti un’amministrazione che fa solo l’ordinario, le manutenzioni, il taglio dell’erba, le asfaltature. Non è questo il modo per far crescere la comunità. Non cresce il nostro comune, non si aiutano le nostre imprese e non si sviluppa pienamente il ruolo che ha Orbetello nel contesto nazionale. Servono una visione del comune, un’idea di sviluppo. Vanno messi al centro i temi veri che portino allo sviluppo del territorio: la green economy, la mobilità sostenibile, gli incubatori d’impresa, i temi specifici che saranno il volano del nostro comune. L’ex Idroscalo, l’ex Sitoco, la Sipe Nobel, la laguna e l’aeronautica ad Albinia. Dobbiamo affrontare queste questioni non certo come le ha affrontate il sindaco attuale. Dobbiamo tutelare il nostro ospedale e l’emergenza Covid ne ha dimostrato l’importanza. Dobbiamo attrarre risorse per potenziarlo. Abbiamo la fortuna di poterci rapportare con realtà come il Laboratorio Riformista e il Motus (Movimento per la tutela della sanità) che ha sempre lottato per la difesa del San Giovanni di Dio e con cui daremo vita a un confronto costruttivo. Cos’ha fatto l’attuale amministrazione per difendere l’ospedale? Nulla. Non è iniziata nemmeno la Casa della salute».
Cos’è mancato davvero a quest’amministrazione? «Creare posti di lavoro. Questo serve al territorio e soprattutto dobbiamo fare in modo che i giovani dopo le stagioni lavorative estive restino qui. Ciò è possibile solo grazie a politiche lungimiranti. Quella che verrà sarà l’amministrazione che dovrà gestire le iniziative che verranno prodotte dagli interventi del Recovery Fund e che dovrà prendere decisioni che riguardano il futuro della collettività. Penso all’ex Sitoco per la quale dovranno essere coinvolte tutte le istituzioni. Il sindaco Casamenti, sulla ex Sitoco ad esempio, ha fatto solo promesse. Anzi ha messo solo dei teli». —
Ivana Agostini
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